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Snap Chair di Karim Rashid per Feek

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Realizzata in polipropilene espanso, la seduta Snap Chair è stata concepita in modo da consentire all’utilizzatore di cambiarne il colore con un semplice gesto. Fatta la scelta  al momento dell’acquisto, tra sei colori – bianco, nero, grigio, rosso, magenta e arancio -, risulta estremamente maneggevole  ricomporla, vista l’estrema facilità con cui si assemblano e smontano i suoi  diversi elementi.
Karim Rashid vive e lavora a New York, ma i suoi oggetti si ritrovano in tutto il mondo. Di origine anglo-egiziana, cresciuto in Canada dove ha studiato Industrial Design, si è specializzato proprio in Italia, con Ettore Sottsass. La sua attività spazia in molti campi: design di prodotto, interior design, moda, arredamento, illuminazione e arte. Circa 2000 gli oggetti  da lui disegnati e realizzati, caratterizzati al contempo dall’accessibilità  e dal suscitare emozioni sensoriali.
{GALLERY} Numerose anche  le collaborazioni e le aziende con cui Rashid lavora, ma per comprenderne la levatura, basterà ricordare i nomi Alessi, Georg Jensen, Estée Lauder, Cappellini, Umbra, Prada, Miyake, Method, Horm, Kenzo, Magis, Giorgio Armani, Foscarini, Sony, Coca Cola, Unilever.  Nel campo dell’interior design Rashid si è occupato di spazi quali il ristorante Morimoto a Philadelphia e l’hotel Semiramis ad Atene, vincitore dell’European Hotel Design Award. Numerosi i riconoscimenti ricevuti, tra cui il Red Dot Design Award e, più volte, il Chicago Athaneum Good Design Award. Delle sue pubblicazioni, citiamo quella che riassume il suo motto: I Want to Change the World (Rizzoli, 2001).

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