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“Street art” per una camera d’albergo

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All’hotel Au Vieux Panier di Marsiglia le stanze – anche quelle di fascia economica più abbordabile – sono firmate da designer e artisti visionari.

La stanza “extra-large”, dall’emblematico nome “Panic Room” è probabilmente la più eccentrica, folle, geniale. Si tratta di una vera e propria opera di street art pensata per l’indoor, dal graffiti artist Tilt, che ha tracciato al centro esatto dello spazio una linea di divisione: da un lato, la stanza è rimasta candidamente bianca, dall’altro è stata riempita di graffiti di ogni forma, tecnica e colore, sovrapposti ulteriormente a creare l’effetto di un muro ampiamente sfruttato dagli street artist.

Un impatto ottico impressionante, che è gesto provocatorio ma anche atto di ufficiale nobilitazione dell’arte del graffito.

Abituato alle tradizionali gallerie a cielo aperto offerte da treni, stazioni, mura in generale, Tilt non poteva trovare interesse in un lavoro su commissione per interni “standard”. Perciò ha deciso di creare qualcosa di più vicino a un’installazione artistica, in cui la componente dell’interattività fosse presente. “Ho pensato alla stanza come una tela gigante, in cui ho cercato di giocare con gli elementi della parte vuota per accentuare la sensazione del caos nell’altra metà”.

Tilt ha coinvolto il rapper Don Cho e l’artista “old school” Grizz, specializzati in tag (le colorate “firme” degli street artist) e ha chiesto loro di esagerare il più possibile l’effetto, riempiendo di tag lo spazio in modo molto più concentrato di un normale graffiti su un muro: un’operazione artistica fortemente ironica, che spostando il punto di vista dalla strada all’interno di un prestigioso hotel compie un nuovo atto di decontestualizzazione per la street art.

La camera, provvista di tutti i comfort, costa 135 euro a notte.

V.R.

fonte foto: Graffitilt e Dezeen

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