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Sublime quotidianità

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Spesso la maggior preoccupazione dei designer contemporanei è quella di inviare delle cartoline capaci di esprimere in modo risolutivo lo spirito del nostro tempo. E lo fanno attraverso linee di ricerca molto ben definite, specie sul piano iconografico. Lorenzo Damiani, classe 1972, lavora al contrario. La sua azione non parte da uno stile personale ma è la sequenza di profonde intuizioni sugli stili di vita.

Pur nella diversità delle soluzioni progettuali e dei temi, l’ambito delle riflessioni di Damiani è la vita quotidiana, quella fatta di oggetti di uso comune. Più che dare forma a prodotti di vecchia generazione, Damiani lavora sull’invenzione come esperienza fertile e innovatrice. Non ricerca soluzioni rivoluzionarie o sconvolgenti, ma dei pensieri puntiformi ai quali la persona può affezionarsi. Dal pettine a forma di pugnale al feltrino adesivo, fino a oggetti decorativi come il centrotavola ottenuto da ritagli in vetro di Murano cementati con la resina, Damiani vede il paesaggio domestico in modo discontinuo e multiforme.

Il suo approccio rientra in una visione democratica e industrializzata delle “cose”. Gesti talora ironici, talora improntati all’utilitarismo più anonimo e più privo di compiacimento linguistico, come i feltrini per la Coop.

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