Teatro Taastrup, rinnovato dentro e fuori in un solo gesto | Architetto.info

Teatro Taastrup, rinnovato dentro e fuori in un solo gesto

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Gli architetti danesi COBE hanno ampliato il teatro di Taastrup, a Copenhagen, avvolgendolo in una cortina di prismi trasparenti che scendono ricoprendo in un unico gesto l’edificio già esistente. Il nuovo spazio è a pianta triangolare e ospita un foyer e un caffè, e si affaccia su un cortile verde a sud del teatro.

I prismi sono costituiti da acrilico traslucido e trasparente e hanno alle loro spalle delle luci rosse che si illuminano quando il teatro è tutto esaurito. Gli architetti sono stati inizialmente incaricati di migliorare il consumo energetico dell’edificio, ma hanno anche colto l’occasione per migliorare la sua attrattiva e funzionalità generali (introducendo un secondo strato di isolamento termoacustico) e per ristrutturare l’interno con l’introduzione di lampadari in cristallo, specchi, piastrelle e un nuovo arredo.

La nuova facciata traslucida ricorda nemmeno troppo vagamente un sipario che sta per aprirsi quando lo spettacolo comincia. Infatti, quando i biglietti sono esauriti e lo spettacolo è in corso, luci rosse inondano la facciata conferendo all’edificio e contestualmente alla piazza la speciale atmosfera di quel momento magico. Questa nuova composizione sottolinea l’unità del vecchio edificio e la sua estensione come un pezzo di architettura. La facciata è concepita come una cortina di prismi di acrilico traslucido che elegantemente abbraccia l’edificio esistente e la creazione di un nuovo foyer all’aperto, ingresso e caffetteria. Il materiale è molto robusto e per la sua forma ha un effetto coinvolgente sia di giorno che di notte. I prismi variano dal completamente chiaro e trasparente al traslucido e opaco. Con questo concetto generale, il teatro ha la possibilità di coinvolgere le parti urbane dichiarando le sue attività, e si connette visivamente e spazialmente sia con la piazza a nord e con il cortile verde a sud.

A causa dei molti elementi di forma irregolare e la variabile di traslucenza, la facciata è un gioco di ombre e riflessi. Essa comprende anche una serie di porte di connessione e di accesso tra la hall e lo spazio del teatro. Queste porte possono essere aperte o chiuse a seconda della conformazione. Così il teatro ha la possibilità di lavorare come un unico spazio comunicante, o separatamente come spazio teatrale e come foyer. Il rinnovamento degli interni fa riferimento all’estetica dei teatri classici, al fine di ammorbidire l’aspetto della struttura in cemento grezzo; con l’uso di colori oro, piastrelle a specchio, lampadari di cristallo – ma mescolati con lampade fluorescenti, un bar RGB, e sedie di design moderno disegnate da Paustian.{GALLERY}

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