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Tecnologia e design per una dimora del XVII secolo

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Il Relais Ca’ Sabbioni a Oriago di Mira (Venezia), situato lungo il Naviglio Brenta, antico collegamento tra Padova e Venezia, è stato realizzato all’interno di Villa Pampado, edificio di pregio risalente alla fine del XVII secolo. Nei secoli fu dimora di Gregorio Barbarigo e di Monsignor Francesco Vescovo di Padova. Svolse anche funzione di sosta e ristoro per i viaggiatori, con il nome di “Osteria dei Sabbioni”.

Oggi, intervento di ristrutturazione e progetto d’interni, curati dallo studio FPA Franzina + Partners, hanno ridato vita all’antica Villa, che ha nuovamente acquistato l’originaria destinazione diventando una struttura ricettiva, rispettando elementi e schema distributivo originali. Il progetto degli interni è stato pensato e realizzato proprio per porre in risalto il contrasto tra il sapore antico della Villa, conservato e mantenuto, e la scelta stilistica moderna che caratterizza l’interior.

Il tema centrale di ogni arredo, progettato ad hoc, è il cibo, protagonista di ogni ambiente. Ad esempio, le “teche refrigerate” della hall: piccoli cubi di vetro trasparente, allineati e sospesi a parete, dotati di sistema refrigerante, contenuto in un minimo ingombro e impercettibile alla vista, e di un design caratterizzato da essenziale linearità.

Sempre nella hall, gli ospiti vengono accolti da un’originale divano: struttura in acciaio, rivestimento in pelle bianca e forma sinuosa sono gli elementi che identificano il design di questa lunga e morbida seduta, versatile anche per il sistema reclinabile degli schienali in grado di creare un movimentato effetto “vis a vis”.

Dalla hall si accede alla sala ristorante, caratterizzata principalmente dal “tavolo dello chef”: un unico volume tecnico con piano a induzione, cassetti e vassoi a scomparsa, ante invisibili. Anche qui tecnologia e design si fondono con l’intento di far vedere lo chef all’opera , osservando i gesti e carpire I

Dalla hall si accede anche a una sala meeting, la Serenissima, la cui sobrietà viene impreziosita da elementi metallici realizzati in acciaio corten con funzione oltre che di decoro anche di schermatura per l’impianto di areazione, oltre che di spazio espositivo con piccole nicchie per i vetri veneziani.

Dalla reception una sinuosa corsia realizzata sempre in acciaio corten guida l’ospite verso il vano scale da cui, passando per i corridoi si accede alle varie camere e suite. Qui prende vita un attento progetto illuminotecnico: la luce artificiale si integra nell’interior design: corpi a incasso e corpi illuminanti a parete sono realizzati in acciaio corten, che si dichiara ora come l’elemento predominante e filo conduttore dell’intero concept.

Arrivati in camera, è il letto a primeggiare come oggetto di design. Da quello a guscio “Cocoon” a quello ad esse “Sigma”, il rivestimento in pelle bianca, le forme morbide e la luce a led integrata sono gli elementi che distinguono questi originali arredi.

Nelle camere ritorna nuovamente il tema del food. Il frigobar è sostituito da una teca in vetro trasparente appoggiata su un piano di legno rendendo cibo e bevande perfettamente visibili. Un tavolo in legno estraibile, grazie a un sistema di scorrimento, si integra al piano d’appoggio della teca refrigerata, ottimizzando spazio e funzionalità.

O.O.

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