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Tre segni in uno

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3 Signs – questo è il nome del prodotto d’arredo qui presentato – ci appare come un gesto estremo, diretto ad addomesticare un materiale “difficile” come il marmo.

Jim Hannon-Tan, designer spagnolo, si spinge a escogitare un modo per ricavare la massima flessibilità in un contesto materico così arduo. Lo fa con un set di tre sgabelli che si infilano uno nell’altro. Da un unico blocco tagliato mediante macchina a controllo numerico si ricavano le sagome. Quella più esterna rimane rigorosamente squadrata; quella intermedia è flessuosa, mentre quella più interna è addirittura tornita in forme più tradizionali.

Belli separatamente, ma anche uno per uno, quando sono “esplosi”. A dispetto del peso, Jim pensa a uno stile di vita articolato e mutevole. Pur nell’asciuttezza delle linee, l’insieme degli sgabelli non ha nulla a che vedere con il minimalismo e con la semplificazione formale tipica di una certa ala del design contemporaneo. Anzi, la sua forza deriva proprio dal ragionamento “forte” che sta a monte.

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