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Un bagno minimo in 6 mq: il progetto di studio wok

Il progetto di 'bagno in 6mq' presentato dallo studio wok ha vinto l'Eera Design Contest 2016 per l'uso del marmo nel bathroom design. Ecco i dettagli

Il bagno di studio wok, vincitore dell'Eera Design Contest 2016
Il bagno di studio wok, vincitore dell'Eera Design Contest 2016
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“Stanza da bagno per un uomo”, progetto di studio wok, ha vinto il concorso di interior design Eera Contest 2016. Promosso da Eera Soluzioni in pietra per l’architettura in collaborazione con Adi – delegazione Veneto e Trentino Alto Adige, il concorso aveva come titolo “Il bagno minimo: funzionalità ed estetica nel limite di 6 mq”. La domanda rivolta ai progettisti era infatti di valorizzare l’utilizzo del marmo nell’ambito di un tipico appartamento residenziale cittadino, delle dimensioni di 6mq.

Il progetto di studio wok “esprime, attraverso un sistema modulare leggero, le potenzialità spaziali del piccolo ambiente e allo stesso tempo la coerente applicazione dei materiali lapidei” ha dichiarato Marco Zito, presidente della giuria del concorso, composta anche da Oscar G. Colli, Michela Baldessari, Alessandro Lolli, Alberto Salvadori, Laura de Stefano. “L’immagine ottenuta crea così un’inedita impressione di leggerezza e flessibilità degli spazi. Interessante, inoltre, la potenziale facilità di esecuzione del sistema e il conseguente adattamento ad ambienti di dimensioni variabili”, ha aggiunto Zito.

Fondato a Milano nel 2009, lo studio wok ruota attorno agli architetti Marcello Bondavalli, Nicola Brenna e Carlo Alberto Tagliabue. Il progetto presentato prende spunto dalle lezioni dei maestri del primo Novecento quali Franco Albini, Gio Ponti e Le Corbusier, affronta il tema degli spazi sempre più ridotti dell’abitare contemporaneo proponendo una soluzione di ricerca in cui la parete del lavabo, integrata con un sistema a traliccio, diventa una quinta scenica dove aggiungere e cambiare elementi e oggetti del quotidiano.

Dettaglio della parete

Dettaglio della parete

“Con l’evolversi della società mutano anche i bisogni dell’individuo e quindi le forme dell’abitare” ha spiegato Marcello Bondavalli, uno degli autori.  “La condizione di intimità tipica della stanza da bagno può essere arricchita da nuovi usi non consueti: deve diventare uno spazio fruibile mutevole dove rilassarsi seduti su una panca, leggere un libro, pren­dersi cura di sé stessi dando vita ad un nuovo concetto di wellness fisico e mentale“.

lo studio wok

lo studio wok

studio wok focalizza la propria ricerca sull’architettura, il design e il paesaggio ponendo attenzione alla sostenibilità e alla qualità dell’abitare. Tutti i partners sono coinvolti nella didattica al Politecnico di Milano e sono stati invitati a tenere lezioni e workshop in altre università in Italia e all’estero.
Lo studio partecipa a numerosi concorsi e ha ricevuto molti riconoscimenti nazionali e internazionali come il premio FBM 2009, Young Blood 2010, AAAarchitetticercasi 2010 e Europan 11. Nel 2012 è finalista al premio Young Italian Architects durante la Biennale di Venezia. studio wok ha esposto i suoi lavori alla XI Triennale di Milano, al Form/Design center a Malmö in Svezia, al MAXXI a Roma e al Fuorisalone durante diverse edizioni del Salone del Mobile di Milano.

Menzione speciale della giuria del concorso per i progetti “La civiltà del marmo” di Alessandro Villa e Jovana Cvetkovic e “Patio” dell’architetto Marco Bernardini.

 

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