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Un campus per Google

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Si trova nella cuore della East London Tech City, nella zona conosciuta come Silicon Roundabout, con riferimento alla più nota Valley californiana, a causa del numero elevato di aziende tecnologiche e informatiche che vi hanno sede. Il nuovo Google Campus, realizzato da Shaun Fernandes e Markus Nonn di Jump Studios, è uno spazio progettato per ospitare le società start-up specializzate in tecnologia ma rappresenta anche un vero e proprio esperimento sugli ambienti di lavoro flessibili.

Situato in un edificio di sette piani, ‘spogliato’ delle sue finiture originali e ristrutturato, il Campus accoglie una serie di aree di lavoro open-space, sale riunioni dal look informale e piccole cucine contenute all’interno di container, così come gli armadietti per i dipendenti. La funzione primaria del Campus è quella di fornire uno spazio di lavoro, o meglio di co-working, alle aziende start-up, ma la struttura ospiterà anche eventi di varia natura diretti dallo staff di Google.

La principale sfida progettuale è stata quella di trasformare un ‘anonimo’ edificio di sette piani creando una nuova interazione tra gli spazi sociali, aperti e dinamici, e le aree di lavoro che necessitano di maggiore privacy, in uno spazio che fosse adatto ad accogliere una forza lavoro in movimento e ad ospitare un ricco programma di eventi.

L’aspetto complessivo dell’edificio è stato progettato per riflettere la natura dei suoi futuri occupanti: giovani start-up che sono in procinto di dare il via alla propria carriera. Lo studio di progettazione ha “spogliato” l’edificio, che è così tornato al suo nucleo originario svelando la struttura esistente del soffitto e delle colonne, alla quale gli architetti hanno affiancato l’uso di materiali funzionali e poco costosi, come linoleum e compensato.

Il risultato è un ambiente low-tech che è stato poi stato arredato con oggetti autonomi, che emanano una forte presenza nello spazio. Al piano terra si trova la reception decorata con mattoncini multicolori Lego – ispirata alla passione dei fondatori di Google per le costruzioni giocattolo danesi – e alle sue spalle un muro di casse di frutta di recupero provvede alla scaffalatura per libri e riviste. Una serranda rossa di tipo industriale separa la reception da una stanza adibita ai meeting, mentre una caffetteria con mobili di compensato occupa il piano seminterrato.

Le aree di lavoro, che occupano i cinque piani superiori dell’edificio, sono caratterizzate da una pianta aperta. Esse incorporano unità multi-funzione che offrono scrivanie, armadietti personali, postazioni per il riciclo, cabine per video conferenze e meeting, una piccola cucina e una zona salotto.

O.O.

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