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Un genio, una leggenda

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La figura di Luigi Colani è assai trascurata dalla storiografia italiana. Forse per il fatto di appartenere in pieno all’area tedesca (è infatti nato a Berlino nel 1928), a dispetto del nome italico.

Eppure è una delle figure più interessanti del secolo scorso grazie a una visione del design che travalica la nozione classica di “bella forma” attribuita ai prodotti di larga serie. Il suo essere eclettico non deriva affatto dall’approccio brillante con cui affronta i diversi temi del progetto di design, bensì per la sua capacità di cogliere l’essenza dei problemi e di penetrare nelle risorse dei materiali…. a partire dalla sua infanzia, quando il padre gli insegnò a costruirsi da solo i giocattoli: in tenera età, era già in grado di realizzare veicoli in miniatura con legno, ferro, gesso o argilla. I suoi giocattoli preferiti erano mezzi di trasporto.

La sua attività è a dir poco avventurosa. Ci limitiamo qui a ricordare i suoi studi di aerodinamica presso illustri università europee e le sua sperimentazioni, negli anni ’50, intorno alle forme curve applicate a tutti i tipi di mezzi di trasporto: camion, auto, treni, ecc.

Qui ci vogliamo focalizzare sulle sue ricerche in merito al mondo delle plastiche, avvenute a cavallo tra gli anni ’60 e ’70. Mentre i designer italiani lavorano intorno all’arredo a stampaggio monoscocca, il lavoro di Colani abbraccia un ventaglio tematico assai ampio, che va da oggetti elementari fino ad artefatti molto complessi. Ad esempio, nel mondo del collezionismo sono assai famosi i minuscoli e coloratissimi salvadanai a forma di elefante, gadget del 1968 della Dresden Bank. Oppure impazzisce per le lampade a forma di UFO, tipiche del gusto dell’epoca, che richiamano le coeve architetture futuristiche.

Ma le forme avveniristiche, tutte ispirate al mondo spaziale, colpiscono anche le poltrone e l’oggettistica per la casa, fino ad arrivare ai suoi famosi abitacoli, come la cucina-satellite: una capsula ultra-tecnologica dove trionfano la plastica stampata e le plance di comando.

L’attività di Colani è ancora vulcanica nonostante la sua tardissima età. Dal suo studio di Karlsruhe continua a progettare lavatrici, microscopi, orologi, occhiali e tantissimo altro.

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