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Un remake contemporaneo per la poltrona-icona di Kartell

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Icona della cultura pop anni Sessanta, esposta nei più importanti musei del mondo, tra i quali il Moma di New York, il Victoria & Albert di Londra e il Centre Pompidou a Parigi, la poltrona 4801 di Joe Colombo per Kartell è uno degli classici passati alla storia per integrazione tra processi artistici e industriali nel design contemporaneo.

Disegnata nel 1965, due anni prima della Sedia universale che decreterà l’affermazione mondiale dello “stile Colombo”, la poltrona 4801 divenne famosa per essere l’unico pezzo di Kartell prodotto in legno. Una scelta che fu una necessità, dato che all’epoca non vi erano le tecnologie adatte per una produzione industriale del progetto.

Kartell “corse il rischio” di investire nella produzione degli stampi, cosa che portò alla creazione di una sedia composta da tre strati di compensato compressi e curvati, dipinti con vernici in poliestere e intrecciati senza l’uso di alcuna colla o parte metallica, a formare la seduta, lo schienale e i braccioli. I colori prodotti all’epoca erano bianco, arancio, verde e nero.

Oggi, a 47 anni di distanza, Kartell per la prima volta entra nel filone della “retromania”: l’omaggio alla poltrona di Colombo è una riedizione che conserva le stesse proporzioni e curvature, ma utilizzando i materiali plastici e le tecnologie contemporanee. Una serie limitata disponibile in tre colori: cristallo, bianco e nero.

V.R.

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