Una collezione artigianale dalla Svezia | Architetto.info

Una collezione artigianale dalla Svezia

wpid-4302_focus.jpg
image_pdf

Basata soprattutto sulla collaborazione tra designer e maestranze del legno, la firma di arredamento indipendente svedese Snickeriet, la cui traduzione è “falegnameria”, ha realizzato una nuova collezione, per la quale i maestri Gunnar Dahl e Karolina Stenfelt hanno lavorato assieme ai designer e art director Karl Johan Hjerling e Karin Wallenback.

La progettazione di Snickeriet deve sempre confrontarsi con la realtà, nella misura in cui i pezzi che compongono i mobili disegnati , se non sono disponibili, devono essere realizzati artigianalmente e su misura.

Il primo elemento della collezione è “Verk” un tavolo-scrivania focalizzato sul movimento: come se fosse allungato e sollevato, la sua sagoma suggerisce un’altezza eccessiva per il suo largo volume. E’ come se dal suo cassetto nascesse il tavolo. Come spiega Gunnar Dahl, il cassetto e il suo alloggio sono rivestiti da olmo svedese verniciato trovato nei magazzini di una fabbrica abbandonata da diversi anni. La rara qualità della verniciatura conferiscono una granulosità particolare che ben si adatta alle proporzioni esagerate del cassetto.

L’armadio “Havet”, invece, ha una superficie ottenuta attraverso la cesellatura di un’affilatrice smussata, che crea l’effetto a onde marine. Parte da una classica unità rettangolare, per raggiungere il risultato finale grazie al lavoro artigianale, letteralmente fatto a mano.

Dall’introduzione di un materiale inusuale per la falegnameria nasce “Frank”: composto da un’armatura in legno d’acero e una struttura esterna in plexiglas, serramenti a incastro e chiusure in ottone.

Una sorta di “dispensa” trasparente, che consente di vedere al suo interno, ma che suggerisce anche l’idea di “vedere all’interno dello stesso materiale”, come sottolinea Karolina Stenfelt.

Infine, il lampadario “FÄ” è costituito da uno strato di pelle pressato nella struttura a cupola della lampada. La texture della pelle resta visibile e assume la forma della lampada grazie a un triplo strato di laccatura che esalta il materiale. Il nome dell’oggetto è un’antica parola svedese che si riferisce alla pratica di addomesticazione degli animali da parte dell’uomo.

C.C.

{GALLERY}

Copyright © - Riproduzione riservata
Una collezione artigianale dalla Svezia Architetto.info