Jocelyne Grivaud: "la mia musa e' Barbie" | Architetto.info

Jocelyne Grivaud: “la mia musa e’ Barbie”

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Fra le sue citazioni spiccano i nomi dei più grandi artisti di tutti i tempi, simboli di epoche, che Jocelyne Grivaud associa a quella che potrebbe definirsi la bambola più famosa della storia, ma sarebbe forse anche un po’ riduttivo: Barbie. Le opere di quest’artista francese sono, infatti, reinterpretazioni di celebri quadri di Picasso, come il “Ritratto di Dora Maar”, di Vermeer, “La ragazza dall’orecchino di perla” o “La Monnalisa” di Leonardo Da Vinci, affidate alla versatile bambola nata del 1959, che ha appena compiuto 53 anni e ha accompagnato, e continua a farlo, ben 3 generazioni di donne.

Benché criticata dal femminismo, in quanto simbolo di canoni estetici sbagliati, grazie alla Grivaud, Barbie può dimostrare di avere anche grandi doti artistiche e d’interpretazione, oltre alla bellezza. In veste di modella di Man Ray o della Statua della Libertà, la minuzia e la cura dei particolari che l’artista dà alle sue opere, conferiscono alla bambola di plastica un certo valore aggiunto. Grazie al lavoro della Grivaud, gli occhi assumono espressione e la Barbie, da musa diventa opera d’arte.

C.C.

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