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La “casa farfalla” al 100% green

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Una “casa farfalla” che spiega le ali di un tetto verde erboso, pensato per trattenere la pioggia e riutilizzarla per il giardino verticale dove coltivare frutta e ortaggi. È Watershed, il progetto realizzato da 200 studenti della Maryland’s Innovative University, che ha vinto l’edizione 2011 di Solar Decathlon, gli Oscar dell’architettura green statunitensi.

Ideata dal Dipartimento dell’energia solare degli Stati Uniti, la competizione internazionale è articolata come il decathlon olimpionico in dieci prove di risparmio energetico e performance ambientale e, ogni anno, mette in gara progetti di case improntate all’eco-sostenibilità ed energeticamente autosufficienti.

Watershed, alimentata totalmente da energia solare, ha ottenuto il miglior punteggio per il rapporto tra eccellenza del design e massima efficienza energetica. Vediamo in cosa consiste. Il tetto, caratterizzato dalla particolare forma a farfalla, è in grado di raccogliere l’acqua piovana che viene convogliata in filtri di depurazione, da dove viene poi impiegata per l’irrigazione e per usi non potabili.

Il tetto con copertura verde, oltre a facilitare il raffrescamento estivo, delimita tre moduli in uno dei quali è inserito il bagno. Questa stanza ha delle grande finestre che offrono agli occupanti l’illusione di trovarsi all’esterno, a sottolineare lo stretto rapporto con l’ambiente circostante.

I restanti due moduli ospitano gli altri ambienti della casa, caratterizzati, tra l’altro dall’alta versatilità dell’arredamento: dalla scrivania che diventa un letto agli sgabelli provvisti di ruote in modo da poter svolgere molteplici funzioni. Sul retro dell’abitazione è posto un pannello solare termico composto da 60 tubi, che raccoglie l’energia solare e la riutilizza per produrre acqua calda sanitaria o per il riscaldamento.

O.O.

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