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La ceramica come materiale contemporaneo

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Nel cuore alternativo della Design week, in via Tortona, negli spazi di Superstudio Più che ospitano il Temporary Museum for New Design, spicca per eleganza e coerenza di allestimento in relazione ai contenuti, lo stand di Iris Ceramica, che ha scelto di mostrare il valore dei propri prodotti attraverso le architetture di uno dei designer più influenti attualmente in attività nel territorio asiatico, l’architetto cinese Barrie Ho, con una mostra dal titolo “Iris in Asia”.

Fondatore e direttore dello studio Barrie Ho Architecture Interiors Ltd (Bha) di Hong Kong, Ho ha infatti utilizzato le grandi lastre in gres porcellanato di Iris per molti suoi progetti, come dimostrano gli undici presentati in mostra con foto e, soprattutto, con bellissimi modellini (nelle foto, The Mercer, Boutique Hotel e la Zebrano Residential Tower, Kowloon City, entrambi a Hong Kong). Collaborazioni d’eccellenza anche per altre due aziende ceramiche al Fuori Salone: la mostra del Naba “Create- flexible architecture”, raccontava l’incontro tra la creatività di Philippe Starck e il know-how tecnologico di Ceramica Sant’Agostino, mentre l’installazione “Urban and domestic Landscapes” le nuove collezioni disegnate da Hok Product Design (“Pixel and Nest”) e Diego Grandi (“Type32”) per Lea Ceramiche.

Ceramica anche nell’atmosfera incantata dell’Orto Botanico di Brera, dove l’installazione “Giardino Geometrico realizzata da Lissoni Associati in collaborazione con la rivista “Interni” ha creato un suggestivo percorso a cielo aperto in un luogo di per sé già carico di suggestione, in cui le ceramiche di Laminam e le sedute Living Divani dialogavano con garbo tra di loro e con la natura. Tra alberi, fiori e le sedute outdoor di Living Divani (le poetiche e delicate “Family Chair”, i comodi divani “Bubble Rock” e molti altri), le grandi e sottili lastre Laminam (1000×3000 mm, spessori 3 mm e 5,6 mm) comparivano in diverse parti del giardino sotto forma di quinte di colori diversi, oltre che come tavolini outdoor realizzati in collaborazione con Living Divani (“Jelly” e “Ile”).

Ceramiche Refin ha invece proposto nel suo showroom di Foro Buonaparte un mini allestimento per presentare due anticipazioni: la collezione “Filo” disegnata dagli architetti-designer milanesi Alessandro e Francesco Mendini, che sarà presentata al Cersaie 2014, e il concorso internazionale “Create your Tile”, lanciato dall’azienda due mesi fa con l’obiettivo di raccogliere proposte grafiche producibili industrialmente per il marchio DesignTaleStudio, fondato nel 2005 come laboratorio creativo destinato a sperimentare le potenzialità tecniche e produttive del grés porcellanato. Sono state esposte alcune delle prime proposte pervenute da architetti e designer partecipanti al concorso, che al momento sono già centinaia e provengono per il 72% dall’Europa, per l’11,5% dalle Americhe e per il restante 16,5% da Asia, Africa e Oceania.

Entro il 5 giugno saranno selezionati i primi tre classificati ed eletto il vincitore da una giuria composta da Jan-Carlos Kucharek, architetto e giornalista, editor di Pip, supplemento del prestigioso Riba Journal; Nils Becker, co-fondatore di Architonic; Max Fraser, vice direttore del London Design Festival, editore della guida London Design Guide e autore di varie pubblicazioni di design, affiancati da Paolo Cesana, direttore marketing di Ceramiche Refin, in rappresentanza dell’azienda. I progetti finalisti saranno esposti da maggio a ottobre 2014 presso la sede di Ceramiche Refin Spa, mentre la proposta vincitrice sarà prodotta e lanciata sul mercato a partire dalla fiera Cersaie.


L’autore


Roberta Chionne

Architetto e giornalista, si è laureata in architettura ed è dottore di ricerca in Storia dell’architettura e dell’urbanistica. Dal 2007 è redattore de “Il Giornale dell’Architettura”, con cui collabora dal 2002. Ha curato e progettato mostre di architettura e laboratori didattici per l’arte contemporanea. Tra le sue pubblicazioni: Ceci n’est pas (que) du design, in “Made in Mali, Cheick Diallo Design”, Silvana Editoriale (2012); Il santuario della Divina Provvidenza: religione, identità nazionale e politica nell’architettura polacca del XX secolo, in “La Polonia tra passato e futuro”, Franco Angeli (2008); Blok e Praesens: dagli ideali del costruttivismo alla sperimentazione funzionale, in “Costruttivismo in Polonia”, Bollati Boringhieri (2005).

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