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La fabbrica del vetro

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Situato in una ex fabbrica di vetro, l’edificio di 6.250 metri quadrati che ospita il Museum of Glass di Shanghai vuole spostare la funzione industriale di tale spazio della produzione a uno spazio per l’arte, l’istruzione e le mostre, il tutto però rimanendo incentrati sul tema “Il vetro è un linguaggio di arte e scienza”. Il complesso, che conserva gran parte dello spirito della vecchia fabbrica con un design moderno ed elegante, conterrà uno dei settori principali del museo, il tipico e ormai immancabile negozio di souvenir del museo (ma attenzione qui a non rompere nulla), ristoranti e caffè, e uno spazio per la dimostrazione dal vivo della soffiatura del vetro.

Il museo del vetro è solo la prima fase di una trasformazione più ampia del vecchio parco industriale nel distretto Baoshan di Shanghai. Il nuovo parco chiamato GART, la ‘Glass Art and Research Technology’ park, includerà anche un laboratorio di scultura, un parco scientifico e un business park: 22 edifici e quasi 30.000 mq compongono lo sviluppo industriale che si sta trasformando in questo centro per le arti del vetro.

Il museo nasce da un’idea di Zhang Lin, direttore della Shanghai SGC Glass Company Limited, una fabbrica di vetro specializzata in prodotti di uso quotidiano di alta qualità come le stoviglie. Zhang ha voluto sostenere lo sviluppo delle arti cinesi della produzione del vetro, investendo anche su artisti del vetro e permettendo loro di diventare una sorta di team di ricerca e sviluppo per incoraggiare l’innovazione del settore.

Lo studio tedesco che ha redatto il progetto, Logon, ha deciso di ampliare gli edifici esistenti, invece di demolirli e ripartire da zero. La vecchia fabbrica, con le sue strutture industriali in cemento e acciaio, oggi ospita lo spazio espositivo principale. L’ingresso al museo è nel più piccolo dei due edifici, attorno al quale Logon ha costruito un guscio esterno per garantire lo spazio necessario per le altre funzioni, come uffici, bagni, e la hall d’ingresso.

Oltre all’imponente collezione interna, la facciata che avvolge l’edificio d’ingresso è di per sé un display fantastico dell’arte del vetro, e merita una visita serale. Essa è composta interamente da pannelli di vetro industriale, spedito dalla Germania, che hanno un rivestimento in smalto nero poi inciso con ‘parole di vetro’ espresse in una moltitudine di lingue di tutto il mondo. Questa facciata rappresenta il contesto multiculturale in cui il museo presenta oggi la storia del vetro. Di notte, luci LED disposte dietro i vetri in modo casuale illuminano diversi pannelli e ne rivelano le scritte. E’ la speranza dei direttori del museo che questi display coinvolgente aiuteranno GART, una volta completato, a diventare un luogo piacevole e stimolante da visitare, non solo per gli appassionati del vetro.

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