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La materia rivelata

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Il progettista ha migliorato l’edificio romanico con un look molto minerale: un aumento di marmo bianco che si immagina presente prima della costruzione della chiesa. 

Una presenza minerale che giustifica che la chiesa è stata costruita proprio lì”. Un gesto architettonico paradossale e stranamente distinguibile dal design, che senza dubbio segnerà una pietra miliare importante nello sviluppo delle opere a tema religioso.

Il marmo bianco crea un blocco omogeneo minerale formato da sottili strati in sequenza che sembrano richiamare la formazione sedimentaria del basamento. Gli arredi liturgici (altare, ambone) sono realizzati in alabastro, da colore vicino a quello della pietra originale della chiesa. 

Il risultato è di grande impatto visivo, che deriva dalla purezza del caos geologico per evidenziare la perfezione della geometria romanica. La complicità tra la chiesa e questa massa minerale è completata dal battistero ipogeo. 

L’acqua che contiene sembra sgorgare dal fiume che scorre sotto la chiesa: il segno che collega l’edificio con l’ambiente. Uno scenario ispirato alla topologia del luogo, proprio come una scatola affondata nella sabbia: la chiesa.

L’idea principale del progetto è stata quella di accentuare questa sensazione di scoperta progressiva della terra, voluta da una mano invisibile, forse divina: una rivelazione che sembra anteriore, e non posteriore, alla costruzione della chiesa.

Lehanneur disegna una micro-architettura organica, che però non rappresenta una rottura con i codici liturgici.

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