La prima retrospettiva sull'arte di David Bowie | Architetto.info

La prima retrospettiva sull’arte di David Bowie

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Nei primi anni Settanta ha imposto, con la sua presenza androgina e mutante, un modello di stile “glam”, al quale si sono rifatti in egual misura la musica e la moda, con un’influenza che continua ancora oggi a essere fortissima. Allo stesso tempo David Bowie è stato protagonista di una incalcolabile serie di trasformazioni – musicali e stilistiche – che lo hanno collocato tra le massime icone della cultura pop di fine secolo, e lo hanno definito come “eroe” dell’anticonformismo e grande anticipatore delle tendenze.

Appare quindi come un grande evento di cross-culture la mostra “David Bowie Is”, che il Victoria & Albert Museum di Londra dedicherà al “duca bianco” del rock. La ragione è nella preziosità dei contenuti: i curatori Victoria Broackes e Geoffrey Marsh, responsabili della sezione “Teatro e Performance” del museo, hanno avuto accesso a più di 300 oggetti provenienti dal David Bowie Archive, per la prima volta aperto a una retrospettiva. La collezione include appunti su canzoni, vestiti di scena originali, fotografie, filmati, video musicali e scenografie, fino agli stessi strumenti originali e alle storiche copertine dei suoi album.

La mostra aprirà i battenti dal 23 marzo 2013 fino al 28 luglio. Sette mesi d’anticipo giustificati dalla grandissima aura d’attesa che ha suscitato l’annuncio dell’esibizione (e dalla prevendita dei biglietti, già aperta).

V.R.

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