La storia del rock diventa un frigorifero | Architetto.info

La storia del rock diventa un frigorifero

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Neil Young, Jimmy Page, Brian May, Jimi Hendrix, Slash… La lista di celebrità del rock che hanno impiegato gli storici amplificatori Marshall è praticamente illimitata. Distinguere tra le ragioni “tecniche” ed “estetiche” di tale preferenza è come cercare di sbrogliare un nodo infinito, che da più di mezzo secolo appassiona e scalda i cuori degli amanti del rock mondiale.

La Marshall amplificatori fu fondata da Jim Marshall nel 1962 a Londra. I primi modelli ricalcavano (per non dire copiavano) il circuito elettronico dello storico “avversario” americano Fender (che nacque un decennio prima). Cuore del funzionamento, le valvole impiegate per il circuito elettronico, originariamente ottenute da scarti militari. Rispetto al modello Fender, che utilizzava quattro coni (i diffusori interni all’amplificatore) disposti parallelamente, Marshall ne impiegò solo uno molto più grande e potente (12 pollici), racchiuso nella celeberrima scatola, chiusa dal rivestimento in plexiglas frontale. La combinazione tra queste modifiche e altre caratteristiche – in particolare per il suo modello più acclamato e rivisitato, il JCM800 – contraddistingue il suono “caldo”, “ruvido” e più portato alla distinzione del Marshall, attorno al quale è stata definita l’intera cultura dell’hard-rock.

Un’icona, pertanto, capace di evocare un immaginario e un suono anche senza musica. Facile pensare che, nell’era della retromania e del vintage-cool, gli amplificatori Marshall possano essere considerati anche oggetti di design in funzione della loro estetica.

Proprio in questo senso Marshall ha lanciato una linea davvero unica, che sta già facendo impazzire i collezionisti: il Marshall Fridge, una riproposizione del classico JCM800, con tanto di preamplificatore, in versione “frigorifero”. Realizzato con componenti Marshall originali (obbligatori per garantire credibilità “vintage” all’oggetto), è studiato per ospitare l’accessorio fondamentale per una vera jam session, vale a dire tante lattine di birra. Acquistabile online all’accessibile cifra di 300 dollari, verrà distribuito a partire dal prossimo ottobre.

Chi si nutre di minimal design farà fatica a riconoscerne il valore estetico, ma a negarne l’importanza per la cultura popolare si rischia ben altro che la semplice etichetta “snob”: un potente e graffiante assolo. Distorto, naturalmente.

Un’edizione speciale che fa parte delle celebrazioni per il cinquantennio di attività di Marshall, e che include anche eventi molto importanti: pochi giorni fa è stato annunciato un concerto celebrativo per l’amplificatore Marshall, che si terrà a settembre alla London Wembley Arena e che vedrà suonare megastar del rock (come gli Iron Maiden e Malmsteen) al servizio della “scatola magica”.

V.R.

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