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L’arte contemporanea in un prisma irregolare

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Un grande prisma irregolare che riflette la città e l’ambiente circostante in modo imprevedibile, mentre al suo interno lo spazio rivela aperture e forme inaspettate. È la nuova sede del Museum of Contemporary Art di Cleveland, Ohio, firmata dall’architetto di base londinese Farshid Moussavi, e realizzata in collaborazione con gli architetti di Cleveland dello studio Westlake Reed Leskosky.

L’idea portante è da un lato generare un luogo compatto, che permetta una performance ambientale d’eccellenza, e allo stesso tempo liberi spazio per generare una sorta di “piazza del Museo”. I quattro piani dell’edificio (34mila mq di superficie totali) sono incapsulati in una superficie sfaccettata, realizzata in acciaio nero inossidabile specchiato. Le varie facciate possiedono ingressi differenti, permettendo in questo modo la massima flessibilità e capacità di adattamento dello spazio museale alle diverse esigenze. L’orientamento diagonale, inoltre, permette alla struttura di riflettere lo spazio in modo fortemente cangiante, offrendo ai visitatori l’esperienza una prospettiva in mutamento.

Una volta entrati nell’edificio, i visitatori non possono non notare che le strutture portanti sono state lasciate esposte, peraltro ridipinte in un intenso blu elettrico resistente al fuoco. Gli spazi aperti al pubblico e quelli di servizio sono congiunti mediante una grande scala che si sviluppa a partire dall’atrio principale e che riflette la triangolarità come forma dominante dell’edificio.

Non essendo un museo a collezione permanente, il massimo risalto viene dato a aree adeguati a realizzare programmi pubblici, esposizioni temporanee ed eventi, in particolare grazie a uno spazio polifunzionale a due altezza che occupa il piano terra del Museo.

 

V.R.

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