Le priorita' degli architetti italiani nel giorno della "Festa dell'Architetto" | Architetto.info

Le priorita’ degli architetti italiani nel giorno della “Festa dell’Architetto”

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“Rigenerare, mantenere e rendere sostenibile l’esistente e non più disegnare il nuovo in uno spazio vuoto, progettare la sostenibilità e il risparmio energetico, innovare il ciclo del cantiere per farlo durare e costare di meno, progettare e programmare la manutenzione di un edificio o di un paesaggio, restaurare i monumenti rendendoli sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico, integrare all’habitat le tecnologie digitali, rendere sicure e salubri le case: di questo hanno bisogno i cittadini italiani, le città  i territori del nostro Paese  e sono questi gli obiettivi  a cui lavorano gli architetti italiani”.

Così Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, nel giorno in cui gli architetti italiani celebrano la “Festa dell’Architetto” e i novant’anni dell’Ordine professionale. Era infatti il 24 giugno 1923 quando fu approvata la “legge sulla tutela del titolo e dell’esercizio professionale degli architetti”, riconoscimento legale fondamentale per garantire ai cittadini italiani che l’architettura fosse esercitata da persone che ne avessero la cultura e la competenza tecnica e che rispettassero i principi etici nei rapporti con la società e con il committente.

“Affinchè  ciò si realizzi – continua – c’è però bisogno che le politiche di rigenerazione urbana e dei territori tornino ad essere al centro delle strategie di sviluppo dell’Italia – e sembra che le ultime decisioni del Governo vadano in questo senso – e che, tra le altre iniziative da intraprendere, il Piano Città sia, ad esempio, rilanciato uscendo dalla logica dell’occasionale, per sperimentare veri e propri progetti di riqualificazione urbana coerenti con le strategie a medio termine.”

“Ma c’è anche  bisogno di sconfiggere la sorda burocrazia che affligge l’Italia e ne impedisce lo sviluppo, ma non la distruzione del territorio; di investire sulla qualità del progetto architettonico, e di bandire concorsi di progettazione per aprire, soprattutto nel settore pubblico, un mercato di fatto asfittico e riservato a pochi, promuovendo, così,  le capacità dei progettisti italiani”.

“Da tempo gli architetti italiani – continua ancora – hanno dimostrato responsabilità ed impegno, offrendo la loro completa collaborazione, le loro idee, le analisi sulla condizione delle città e gli strumenti per attivare politiche di sviluppo e di valorizzazione dell’habitat,  che sono state  già svolte e presentate alla politica. Al Governo chiediamo ora di mettere a frutto con rapidità e lungimiranza, attraverso regole chiare che vincano la bulimica burocrazia, il lavoro che noi con altri – come Legambiente, Anci, Unioncamere,    Confcommercio – abbiamo già realizzato e stiamo realizzando per aiutare il Paese e le sue città in questo momento di crisi”.

“Crisi che – conclude Freyrie –  ha violentemente ferito la comunità degli architetti italiani con fatturati in discesa verticale, disoccupazione giovanile e aree di vero e proprio disagio sociale. Per fare fronte a questa difficilissima situazione stiamo riprogettando la nostra professione, facendo i conti con la realtà economica, con le opportunità che ci offre il mondo e la necessità di coglierle”.

“Ora ci aspettiamo che la politica voglia anch’essa riprogettarsi, compiendo un vero e proprio cambio di passo per uscire dalla logica della sistematica distruzione del territorio, della indifferenza alla qualità del progetto e della mancanza di tutela del paesaggio e del territorio che hanno indirizzato, fino ad oggi, le politiche della cultura e dell’ambiente”.

In occasione della “Festa dell’Architetto” e per valorizzare la cultura del progetto e il talento degli architetti italiani il Consiglio nazionale degli architetti ha lanciato due premi: uno dedicato all’ “Architetto italiano dell’anno” e uno dedicato al “Giovane talento dell’architettura italiana 2013”. Per quanto riguarda il primo, saranno i colleghi a proporre, attraverso il sito www.festadellarchitetto.awn.it, il professionista che, nel corso del 2012, abbia svolto un’attività significativa per la promozione della qualità architettonica e della cultura del progetto; per il secondo premio, dedicato ai progettisti under 40,  si procederà con le autocandidature attraverso il sito www.seearch.it.

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