L'evoluzione di Andrea Burroni | Architetto.info

L’evoluzione di Andrea Burroni

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Ad Andrea Burroni è dedicata la mostra personale che, dal 26 ottobre al 10 novembre, alla Galleria d’arte De Munari di Vicenza, esporrà le numerose opere realizzate negli anni 70, che raccontano il percorso artistico dell’interior designer, bibliofilo e collezionista senese. Il punto d’arrivo di Burroni è il “manifesto dell’architettura”.

Classe 1952, interessanti critiche alle sue opere sono apparse, già negli anni 70, sulle più famose riviste specializzate, con un unanime riconoscimento di coerenza e impegno. Il suo percorso di vita tra New York, Parigi e Londra, lo porta sempre più, ad avvicinarsi all’architettura, contenitore di tutte le arti, e all’interior design, a cui si dedica con sempre maggior interesse.

Numerosi sono i riconoscimenti, le pubblicazioni e le interviste in Italia e all’estero. L’incontro con l’amico architetto Filippo Coltro, stimola Andrea Burroni a recuperare la propria anima da artista e a firmare con lui, con impegno e ironia, un manifesto alla maniera dei movimenti artistici un po’ rivoluzionari dal grande Novecento.

Nato a Padova, dove tutt’ora vive e lavora, Filippo Coltro è specializzato nel restauro architettonico. Si occupa di restauro e progettazione architettonica, che esegue con una profonda passione per la lettura contemporanea del recupero di edifici di qualsiasi valenza storica. E’ questa passione il motivo che lo avvicina ad Andrea Burroni e ne determina la scelta di un innovativo percorso professionale.  Creare e credere con Burroni nel valore di un manifesto e definirlo insieme “Architettura”, la sfida da vivere e seguire. Architettura è un marchio di designa 360 gradi che coniuga arte, cultura, tecnologia e ecososostenibilità.

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