Lo schermo universale | Architetto.info

Lo schermo universale

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Nasce nella consapevolezza di rimanere sempre un prototipo a causa della difficoltà legata al taglio del vetro, ma tenta di risolvere un aspetto assai ricorrente nella visione della tv. Nella compresenza di programmi in 16:9 e in 4:3, le strisce nere sono un fatto ormai irrisolvibile, a meno di deformare l’immagine con il telecomando.

Lo Studio FRST, con base a Parigi, crea un nuovo tipo di schermo piatto che, dal punto di vista geometrico, è la sintesi dei due formati. Ne risulta un rettangolo ibrido, pur rigorosissimo, con un ritaglio nell’angolo in basso a destra. L’immagine generale corrisponde a un gusto avveniristico che, con qualche difficoltà, caratterizza i video della nuova generazione.

Le forme e le linee sono ridotte al minimo, anche nell’intento di semplificare le funzioni accessorie come la lettura dei DVD, che vengono inseriti nel lato inferiore.

Il nome del nuovo apparecchio è 16943: chiaro il gioco, no?

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