Luce naturale nell'architettura indoor? Arriva Coelux | Architetto.info

Luce naturale nell’architettura indoor? Arriva Coelux

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Attraverso la combinazione di tre elementi fondamentali, un sistema Led di ultimissima generazione che riproduce le caratteristiche spettrali della luce solare, sistemi ottici sofisticati per impartirne la direzionalità dovuta alla distanza tra cielo e sole, e materiali nanostrutturati in grado in pochi millimetri di realizzare i processi diffusivi di rayleigh che avvengono nell’atmosfera, vengono riprodotti nell’architettura indoor i meccanismi e i fenomeni ottici che regolano la luce naturale e, in particolare, l’interazione generata dal sole con l’atmosfera.

Si tratta del risultato ottenuto dal progetto di ricerca Coelux, selezionato dalla Commissione europea tra i 12 progetti tecnologicamente più innovativi, che ha ricevuto un finanziamento di 2,5 milioni di euro dall’Unione europea nell’ambito del 7° Programma Quadro.

I tre elementi essenziali che compongono il sistema sono incorporati in una finestra high-tech, che offre una vasta gamma di opportunità e possibili ambientazioni in architetture indoor. Gli utenti possono scegliere fra le tre tipologie di luce impostabili: nordica, mediterranea e tropicale. La tecnologia Coelux sarà pronta per il lancio sul mercato a fine 2014.

Nata dalla precisa volontà di offrire una reale esperienza del paesaggio outdoor nell’indoor, l’innovativa tecnologia, che promette di rivoluzionare il settore dell’illuminazione e del design, è frutto di 10 anni di ricerca scientifica del professor Paolo Di Trapani, docente di fisica presso il Dipartimento di Scienze ed alta tecnologia dell’Università dell’Insubria a Como, e del suo team.

La tecnologia di diffusione luminosa Coelux apporterà benefici a chi non è sufficientemente esposto alla luce solare. Concepita per il settore sanitario, può trovare tuttavia applicazione in ambito commerciale, alberghiero, museale, aeroportuale, oltre che nei trasporti metropolitani, nelle spa, nelle palestre, nei cinema, negli uffici e in ambienti produttivi industriali. Tutti coloro che lavorano o abitano in spazi sotto il livello stradale, sia per limitazioni di spazio sia a causa di condizioni climatiche estreme, come in Canada o negli Emirati Arabi Uniti, sono in grado di beneficiare ampiamente dall’adozione di questa tecnologia. Lo stesso dicasi di coloro che vivono a latitudini estreme, a poca distanza dall’Artide o dall’Antartide, e ricevono poca luce naturale per prolungati periodi dell’anno.

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