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Da Itaca un’analisi sulla direttiva europea appalti pubblici

L'Istituto pubblica un documento approfondito che illustra vantaggi e criticita della direttiva 2014/24/UE sugli appalti pubblici

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La direttiva europea 2014/24/UE rappresenterà un’opportunità di crescita su molti livelli per il mercato dei servizi, in particolare per le Pmi, che dovrebbero essere maggiormaente supportate nell’accesso al mercato, e nell’ottica della strategia europea 2020 per una crescita sostenibile.

Sulla direttiva 2014/24/Ue interviene Itaca, l’Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale: l’istituto ha rilasciato un’analisi tecnica dettagliata, articolo per articolo, sulle rilevanti e significative innovazioni che verranno introdotte nel settore degli appalti pubblici proprio a seguito del recepimento della direttiva, approvata dal Parlamento Europeo e dal Consiglio in materia di appalti e concessioni.

Il documento Itaca è il frutto dell’attività del Gruppo di lavoro interregionale “Direttive Appalti” ed è stato condiviso anche dagli operatori del settore. È stato approvato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nella seduta del 19 febbraio 2015.

Il testo contiene un’analisi del testo delle disposizioni della direttiva e dei considerando al fine di evidenziare le opportunità e le criticità delle nuove regole, tenendo conto anche delle finalità e priorità che hanno ispirato il legislatore comunitario della riforma: l’accesso delle Pmi al mercato, l’uso efficiente dei finanziamenti pubblici, la dematerializzazione delle procedure di gare e l’innovazione negli appalti. Il tavolo tecnico, coordinato dalla Regione Toscana, è operativo anche sulla direttiva 2014/23 in materia di concessioni.

Il documento è scaricabile a questo link.

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