Oma a Mosca: nuova vita al Vremenda Goda del Gorky Park | Architetto.info

Oma a Mosca: nuova vita al Vremenda Goda del Gorky Park

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E’ specializzato nello studio urbanistico, nell’analisi culturale e architettonica lo studio Oma cofondato da Rem Koolhaas. I legami dell’Office Metropolitan Architecture con l’arte e la comunicazione sono innegabili, pertanto, l’incarico ricevuto per portare a nuova vita il Vremenda Goda di Mosca, o ciò che resta del ristorante di epoca stalinista dismesso da oltre vent’anni, è assolutamente indicato.

E’ situato nello storico parco voluto da Stalin nel 1920, progettato dall’architetto costruttivista Konstantin Melnikov e aperto nel 1928, oltre 300 acri lungo il fiume Moskva, nel cuore di Mosca: il Gorky Park, che sarà anch’esso rinnovato. L’edificio del ristorante, invece, prefabbricato degli anni 60, è in cemento armato e ha una superficie di 5.400 metri quadri.

L’intervento di Koolhaas e del suo team è finalizzato ad ospitare il Garage center for contemporary culture, una galleria per l’arte e la cultura contemporanea, appartenente ad un progetto nato da quattro anni, che sposterà la sua sede appunto nel parco moscovita. Garage è stato fondato da Dasha Zhukova come programma d’arte no profit e si dedica principalmente all’esplorazione e alla promozione della cultura contemporanea nella capitale russa. La sua prima sede è stato il Bakhmetevsky Bus Garage, peraltro progettato dallo stesso Melnikov, ma nel 2013, quando cioè si prevede saranno terminati i lavori di Oma, si trasferirà nel nuovo Garage center.

Nel progetto, svelato alcuni giorni fa dallo studio Oma, saranno preservati gli elementi originali di estetica Soviet, come il grande mosaico, le piastrelle decorative e i mattoni, ma con l’introduzione di sistemi architettonici innovativi. Le gallerie espositive saranno disposte su due livelli e il centro disporrà anche di un’area creativa per bambini, un corner shop, un bar, un auditorium e degli uffici.

Il policarbonato translucido rivestirà l’esterno della costruzione, mentre all’interno i pannelli a cerniera delle gallerie si ripiegheranno dal soffitto per creare larghe pareti bianche quando necessario.

Uno dei piani dell’edificio sarà anche rimovibile, consentendo alla hall di essere trasformata in uno spazio a doppia altezza per ospitare i lavori artistici o sculture di maggiori dimensioni.

Oma sarà affiancato nella “rilettura” del Vremenda Goda dal giovane studio russo Form Bureau.

C.C.

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