Open Design Italia 2013: i vincitori | Architetto.info

Open Design Italia 2013: i vincitori

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Si è conclusa domenica sera a Venezia la quarta edizione di Open Design Italia, la mostra-mercato di design autoprodotto e di piccola serie, che permette a designer, artigiani, stilisti, artisti e maker internazionali di esporre e vendere le proprie opere senza intermediazione.

L’edizione 2013 ha visto la consegna di tre premi, tre menzioni e due premi speciali da parte di una giuria internazionale, che ha passato in rassegna ciascuno degli ottanta espositori alla ricerca di: originalità nel progetto, funzionalità, risoluzione della filiera produttiva e legame con il territorio manifatturiero.

Il premio Open Design Italia – che prevede la partecipazione a manifestazioni gemellate come DMY Berlin – è stato assegnato all’alto atesino Georg Muehlmann con Melk-i, per l’interpretazione della traduzione artigianale e il trasferimento culturale in un prodotto nuovo e contemporaneo. La seduta che ricorda lo sgabello monogamba per la mungitura, trasformato in uno strumento per la salute. Al pari delle palle da pilates, la seduta instabile costringe la colonna vertebrale a restare in equilibrio rafforzandosi.

Il premio Ottagono è stato assegnato all’olandese Lenneke Langenhuijsen con Wooden textile, per lo story telling e l’aspetto sociale del progetto. Tessuto 100% naturale ottenuto dalla corteccia del gelso da carta, unendo una tecnica artigianale antica e tecniche contemporanee di ricamo.

Il premio Prezi è stato assegnato all’indiano Kaustav Majumdar con la sua collezione ecosostenibile Texotenon, per la capacità di esprimere innovazione e funzionalità in una dimensione di riciclo totale delle risorse e delle materie. L’idea è di restituire “usabilità” a oggetti dismessi rivestendo vecchi arredi con tessuti di scarto. Non viene utilizzato alcun elemento nuovo.

Novità inaspettate della quarta edizione, due premi speciali: Moving’Up, promosso e assegnato dal Gai (Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani) al designer under 35 Urge Design (Gian Piero Giovannini), il quale parteciperà al prossimo DMY Berlin, per Cactus: set di caraffe in vetro che si fonda sul principio dei vasi comunicanti che gli dà la caratteristica forma.

Open Design Italia meets Berlin, promosso dall’Ambasciata Italiana a Berlino, è stato assegnato agli italiani Creazioni Zuri, Emmepi design ed Elisa Occhielli, i quali potranno esporre le loro opere nella sede dell’Ambasciata italiana a Berlino durante la cerimonia di premiazione dell’Interior Contract Award by Zimmer + Rohde.

Laguna di Creazioni Zuri è un girocollo che fa parte della collezione Creazioni Zuri ed è composta da dischetti di carta e cartone di vari diametri, spessori e texture, che vengono tagliati industrialmente da una fustella. I colori si rifanno alle sfumature della laguna veneta.

Antenna di Emmepidesign è una lampada si ispira alle vecchie antenne per la radio; viene disegnata al computer in 3D, tagliata a macchina e rifinita a mano. Può essere posizionata sia in orizzontale che in verticale e il filo, lasciato appositamente lungo, può essere arrotolato intorno alla luce.

Hiro di Elisa Occhielli è un sistema modulare da parete composto da elementi a base quadrata rivestiti in cuoio con una sottile anima in metallo che rende le tasche in grado di supportare piccoli oggetti e libri. Il cuoio è incollato alla lamiera di alluminio e poi cucito con filo in contrasto.

Menzioni speciali sono infine state assegnate ai designer italiani Foroofficina, Madesign, N+1.

Foroofficina – Foro V

Foro Verticale si espande a parete su un pannello di multistrato bilaminato con fori scanditi su tutta la superficie e predisposti ad accogliere l’inserimento di masselli tramite robuste bussole a scomparsa in orizzontale. La componibilità è totale. Così i contesti d’uso.

N+1 – La Pia Concetta

Concetta è una lampada da tavolo che gioca con il suo archetipo. Il lato frontale infatti è stereotipico: due tronchi di cono in fibra naturale. E’ nel tutto tondo che Concetta rivela la sua contemporaneità: l’impianto elettrico a vista e lo svelamento della sua origine in un foglio piegato sono il suo palese segreto.

Madesignproject – Sponte – gramigna comune

Composizione di piante spontanee di gramigna comune stampate su mattonelle inutilizzate. Elaborazione digitale di fotografie.
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