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Posate o bacchette?

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Da un saggio, basato su uno studio durato un anno, sulla cultura del mangiare come atto sociale ed intitolato “Bacchette o posate? Origini, mutazioni e i pasti civilizzati”, Heng Zhi ha dato vita al suo progetto o performance “Water Table Object”. In esso, il designer esplora modi per connettere la teoria e la pratica negli oggetti tangibili.

L’installazione offre una visione poetica del pasto: l’osservatore è posto davanti ad una tavola imbandita, il piano di Corian bianco poggia su una invisibile vasca riempita con acqua e le stoviglie, in metallo dorato, finiscono per galleggiare sull’acqua, mentre, con il loro peso, fanno affondare gradualmente il piano. Una volta che la superficie è totalmente “inondata”, i commensali sono costretti a lasciare che il cibo si bagni totalmente oppure a prenderlo con le mani.

Citando il celebre sociologo Norbert Elias: “Perché abbiamo bisogno della forchetta? Perchè è ritenuto “barbaro” e “incivile” mangiare con le mani dal proprio piatto? Perché è imbarazzante che ci vedano con dita sporche di olio”. Quindi, il Water Table pone la domanda: “Cosa faresti se il tuo pasto iniziasse a bagnarsi?”. Con la performance si offre un’interpretazione poetica di una forma familiare quale la tavola, mettendo in discussione le formalità connesse con i pasti, date per scontate nella vita di ogni giorno. E la poesia deriva giusto dal convertire un oggetto di uso quotidiano e funzionale in oggetto inutile e dalla riflessione che ne scaturisce.

Il Water Table è stato esposto durante il Festival del Design Viennese e attualmente si trova alla Triennale Internazionale di Bejing, nel Museo Nazionale cinese.

 

C.C.

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