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Presepi Minimal – una passione

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Arriva Natale e nella maggior parte delle case cattoliche (e non) arriva anche il Presepe. Dai più classici, come quelli napoletani, a quelli più colorati. E poi si arriva ai modelli più estremi, o forse sarebbe meglio definirli minimali.

Già nel 2009 la geniale rivisitazione del presepe era stata fatta da Oliver Fabel, artista berlinese con uno spiccato senso dell’umorismo. Nel suo set di figurine in vendita non manca nessun personaggio importante: ci sono il Bue e l’Asinello, i Magi, un pastore, Giuseppe, Maria e Gesù in una culla. L’unica differenza rispetto ai presepi più tradizionali è che in questo caso le statuine sono in realtà blocchi di legno.

E la stessa idea è stata ripresa quest’anno dall’artista Sebastian Bergne che però ha abbandonato le scritte sui suoi cubi di legno e ha scelto il colore per distinguere i vari personaggi. Ecco quindi Colour Nativity, un presepe minimal multicolor, dove ad ogni tinta corrisponde un preciso personaggio della scenografia: 8 sono i blocchi di legno rettangolari che rappresentano le varie figure del presepe, che si incastrano alla perfezione nella grotta.

Ad illuminare lo scenario natalizio c’è anche la stella cometa minimal con luce a led. Il set è disponibile in soli sei esemplari firmati e numerati sullo shop di Bergne al prezzo di 135 sterline.

A.U.

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