Architetti e internet: perché e come investire sul web | Architetto.info

Architetti e internet: perché e come investire sul web

Non basta essere presenti sul web per promuovere la propria attività. Occorre essere visibili e intelligenti. E oggi, alcuni strumenti innovativi, consentono di ridurre al minimo lo sforzo col migliore dei risultati. Ne parliamo con Mattia Soragni

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Lanciamo una provocazione, a fin di bene: com’è possibile che ancora molti studi e liberi professionisti non hanno trovato un modo proficuo per promuoversi su internet e sul web? È vero che la crisi economica ha colpito enormemente gli architetti e in generale i professionisti tecnici. Ma basta fare una ricerca accurata su internet per scoprire che, eccezion fatta per le grandi realtà che possono puntare su uffici marketing dedicati, molti liberi professionisti stanno ancora sottovalutando le possibilità pressoché infinite di visibilità e contatto diretto con i clienti che i social media, Google Adwords e altri strumenti sono in grado di fornire. E qualcuno è ancora frenato da presunte difficoltà nella creazione di un sito web, ignorando che ci sono servizi che si prendono interamente cura delle necessità del tecnico senza il bisogno di ‘assumere’ figure professionali ad hoc (come ArchitettoMyWeb).
Chi ha scommesso ‘in anticipo’ sugli strumenti digitali oggi gode di un vantaggio incommensurabile. Per fornirvi un quadro aggiornato delle possibilità a disposizione, abbiamo coinvolto Mattia Soragni, esperto e consulente di web marketing. Per lavoro Soragni, detto in estrema sintesi, supporta e aiuta piccole imprese, studi professionali e liberi professionisti nel veicolare la propria attività sui canali digitali. È la persona ideale pertanto a cui porre alcune domande precise, che riassumiamo così: perché e come gli architetti dovrebbero investire sul web?

Soragni, oggi che i canali di visibilità online si sono moltiplicati a dismisura, ha ancora senso per un libero professionista investire su un ‘sito personale’? E quanto?
E’ vero, i canali che abbiamo oggi a disposizione sono molti di più rispetto a qualche anno fa, e questo non fa che complicare e defocalizzare da un certo punto di vista le attività promozionali di un libero professionista, soprattutto se il budget è limitato.
Dal mio punto di vista, tuttavia, il sito web rimane sempre un punto fermo su cui ogni azienda deve fare affidamento per un semplice motivo: gli altri canali (Social in primis) sono strumenti su cui non abbiamo alcun potere e controllo.
Fino a relativamente pochi anni fa, non esisteva Facebook, Linkedin, Twitter e tutti gli altri social che oggi conosciamo. Domani potrebbero trasformarsi in modo importante o addirittura scomparire.
Ecco che gli investimenti che ognuno di noi fa per sviluppare la propria reputazione e visibilità su questi canali li deve considerare in genere di breve periodo: finché funzionano li sfruttiamo a nostro favore… ma cosa accade se e quando questi canali/strumenti dovessero scomparire? Perdiamo semplicemente tutto quello che abbiamo fatto e costruito.
Sono canali su cui non abbiamo alcun controllo, e per questo è importante avere qualcosa su cui possiamo contare, oggi e domani, in quanto siamo noi a decidere praticamente tutto.
Il sito web è uno di questi anche se oggi con l’avvento sempre più importante dei social network sembra essere sorpassato, è uno dei punti fissi su cui a mio avviso una azienda di qualsiasi dimensione deve investire.

Molti siti online di architetti o studi di architettura soffrono ancora di una scarsità di informazioni a disposizione. Quali sono le informazioni base e quali quelle opzionali ma utili che un sito ufficiale dovrebbe avere per un libero professionista?
Forse il problema alla domanda precedente è proprio questo punto che hai sollevato: scarsità di informazioni!
Per recuperare terreno, direi di partire dalle cose semplici e soprattutto che possono interessare ai nostri potenziali clienti, così che possano capire cosa facciamo e cosa ci differenzia dagli altri.
Sicuramente, una buona presentazione dei nostri lavori, di quello che abbiamo fatto è una cosa fondamentale soprattutto per chi può, attraverso immagini e video, presentare il proprio lavoro.
Raccontare il proprio lavoro, rispondendo alle domande comuni dei propri clienti e presentarlo in modo dettagliato ma con un linguaggio semplice è un passo fondamentale.
Esistono degli strumenti che possono aiutare ad analizzare il mercato e le ricerche degli utenti così da poter creare del contenuto ad hoc, ottimizzato per poter comparire nei risultati dei motori di ricerca.
Ma scrivere una pagina di testo non è purtroppo sufficiente per essere nelle prime posizioni, serve un lavoro costante di monitoraggio, ottimizzazione e correzione.

I siti degli studi di architettura a volte tendono a privilegiare la dimensione ‘estetica’, talvolta a scapito della funzionalità. Su cosa è meglio investire?
Sicuramente l’estetica è importante ma non per questo non ci sono possibilità: dobbiamo sempre metterci nei panni di chi quel contenuto lo andrà a vedere, e molto probabilmente non è esperto.
Creare un rendering in 3D può essere bello e di impatto, ma cosa dovrebbe capire una persona “media” che ha bisogno di un architetto? Ciò che è visivo può e deve essere spiegato, per avvicinarsi sempre di più alle persone e rispondere in modo adeguato alle loro richieste.
Alcune domande guida: perché una persona ha bisogno di un architetto? Perché dovrebbe scegliere proprio di noi e non un altro studio? Quali problemi risolvo ai miei clienti?
Queste domande devono portare a risposte molto concrete. Un esempio su tutti, il concetto di “qualità” è intangibile e soggettivo: dobbiamo sforzarci di parlare un linguaggio che sia per quanto possibile chiaro e comprensibile da tutti.

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Mostrare i propri progetti, realizzati o meno, è fondamentale per promuovere la propria attività. Ma non serve arruolare un grafico o un webmaster: esistono infatti servizi dedicati che realizzano, in via automatica, il sito web di uno studio raccogliendo semplicemente il suo materiale. Lo studio Aga (agastudio.it) ad esempio ha creato il proprio sito web usando ArchitettoMyWeb.it

Specialmente chi cerca opportunità nel territorio locale, spesso ignora le possibilità che permette una strategia oculata di SEO positioning? Di che cosa stiamo parlando?
Uno studio di architetti, geometri e liberi professionisti in genere lavorano in un’area geografica circoscritta e questo consente di avere una serie di vantaggi a livello SEO, ovvero la possibilità di avere meno competizione. Ovviamente dipende dall’area di riferimento, se ci troviamo in una grande città come Milano e Roma, la competizione sarà un pò più elevata, ma parliamo comunque di una area circoscritta.

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Le ‘chiavi di ricerca’ su Google, ossia le combinazioni di parole più frequenti, ci mostrano che sono in molti gli utenti che cercano un professionista tecnico in un ambito locale preciso. Chi è in grado di posizionarsi tra i primi risultati della ricerca, con un proprio sito web, acquista un vantaggio enorme in termini di competitività

Grazie alla diffusione dell’accesso ad internet in mobilità, oggi le persone cercano continuamente dal proprio smartphone soluzioni ai propri problemi: i motori di ricerca riconoscono la posizione dell’utente e cercano di offrire il miglior risultato in base alla sua localizzazione. Ecco che essere gli specialisti in zona ci aiuta: esistono poi strumenti che consentono di ottenere visibilità aggiuntiva come “Google My Business” che in pratica permette di comparire nei risultati di ricerca con una propria scheda, recensioni, indirizzo, il tutto per facilitare la vita alle persone che cercano la nostra azienda o che potenzialmente sono interessate a ciò che offriamo.
Altro modo per ridurre la competizione ed ottenere più visibilità è quella di lavorare sulle specializzazioni: se un libero professionista lavora prevalentemente in ambito civile o industriale lo deve indicare in modo chiaro così da “posizionarsi” non solo nei motori di ricerca, ma risultare uno specialista per chi dovesse mettersi in contatto con lui.
Si tende troppo spesso a dire “faccio tutto a tutti”, e questo anche se apparentemente apre la strada a molte più opportunità, crea il problema dell’essere generalisti e ci mette in competizione con altri professionisti che magari risultano essere più verticali e riescono a convincere maggiormente il potenziale cliente grazie alla propria specializzazione.

Che cosa può fare da solo l’architetto sul sito personale per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca? E su che cosa invece gli converrebbe rivolgersi a un servizio esterno o a un consulente?
La cosa più semplice che un architetto può fare è quello di comunicare il proprio lavoro cosa che solo lui può fare. Un consulente esterno può essere di aiuto sulla parte più tecnica, sul definire la strategia ed il percorso migliore per ottenere risultati, ma il “contenuto” è un punto che personalmente ritengo debba fare l’architetto, ovviamente sotto la supervisione e supporto del consulente di marketing, per trasformare quanto realizzato in un oggetto che abbia un senso a livello promozionale.

Alcuni architetti tendono a considerare l’investimento in comunicazione come secondario, magari perché già provati dalle difficoltà economiche di un mercato gravemente colpito dalla crisi. Per la sua esperienza con i liberi professionisti, l’investimento in comunicazione, anche di base, produce effettivamente guadagno? E quando?
Le difficoltà economiche sono all’ordine del giorno ma non per questo le aziende possono permettersi di non investire: lavoro ogni giorno con aziende molto diverse con budget totalmente diversi. Esistono dal mio punto di vista due grandi errori che spesso e volentieri vengono commessi dalle aziende:
Non fare investimenti: si pensa che per ottenere risultati si debbano fare grandi investimenti, ma questo non è sempre vero. Ci possono essere attività che possono essere svolte con un budget limitato. Il problema su questo punto è che spesso le aziende tendono a sovrastimare i risultati che si possono ottenere. Una analisi efficace della situazione e delle opportunità che si possono raggiungere e della difficoltà per ottenere dei risultati sono passaggi fondamentali che se non svolti correttamente possono portare
Non misurare: il secondo grande errore (forse ancora più grave del primo) è legato alla mancata misurazione delle attività che si fanno. Esistono strumenti gratuiti che consentono di verificare come e cosa porta ogni campagna e singola azione che facciamo in ottica promozionale (ad esempio Google Analytics). Ma questa misurazione è di tipo tecnico, non di “business”. Sapere quanto spendiamo e quanto otteniamo dalle azioni che facciamo è fondamentale. Se non misuriamo non sappiamo se e cosa funziona, e soprattutto non è possibile sapere commettiamo errori per correggere.
Per un libero professionista, architetto, geometra, l’obiettivo da attività di promozione è la richiesta di informazioni e preventivi. Tenere traccia del numero di richieste che riceviamo ci permette di capire quanto spendiamo per ognuna di essa (Budget Speso/Richieste Ricevute). Successivamente, quante di queste richieste si sono trasformati in clienti? Questo è il tasso di conversione in vendita e come prima possiamo calcolare il costo per acquisire un nuovo cliente (Budget Speso/Clienti Acquisiti).
Queste informazioni divise per ogni singola attività promozionale ci permette di avere il controllo di quello che facciamo. Ecco che, ragionare in questo modo, ci permette di ottimizzare al massimo anche un investimento molto basso, rendendolo efficace.

Infine, quali sono i tre consigli base che si sentirebbe di dare a un architetto che si rivolgesse a lei chiedendole: come faccio ad aumentare le mie possibilità lavorative usando il web?
Fare un passo alla volta: se non abbiamo mai fatto alcuna attività, partire in quinta e voler fare tutto da un giorno all’altro porta alla perdita totale di controllo di quello che stiamo facendo, concentrando i nostri sforzi su quello che può creare valore per noi ed i nostri clienti. Il resto viene da se.
Coltivare i propri clienti e lead già acquisiti: ogni giorno vedo tantissimo valore lasciato sul tavolo: una volta che il cliente è stato acquisito ed abbiamo svolto il nostro lavoro, non viene più gestito. Stessa cosa per i lead (contatti) che abbiamo ricevuto nel tempo. Le persone hanno continuamente bisogno di aiuto e se noi siamo nel posto giusto al momento giusto, possiamo acquisire nuove opportunità anche da quei contatti che in origine non siamo riusciti a trasformare in clienti.
Essere soluzione ai problemi: se vogliamo semplificare, il marketing può essere considerato come il modo che abbiamo per essere soluzione per i nostri clienti. Se siamo in grado di metterci nei loro panni ed essere soluzione ai loro problemi, far percepire che possiamo aiutarli, il marketing funzionerà. Se l’unico messaggio che facciamo passare è che noi siamo i più bravi senza dare valore, il marketing non funziona. Mettiamoci nei loro panni sempre e comunque.
Con Architetto My Web è possibile costruire il proprio sito web completo e funzionale, in poche semplici mosse e con un livello di assistenza costante.

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Chi è Mattia Soragni

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Esperto di web marketing da un decennio, Mattia Soragni supporta e aiuta numerose realtà aziendali, compresi studi professionali e Pmi, a costruire e sviluppare le strategie necessarie alla loro crescita nel web.

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