Atlante dell'Architettura contemporanea: l'iniziativa del Mibac | Architetto.info

Atlante dell’Architettura contemporanea: l’iniziativa del Mibac

Un viaggio per strutture e segni iconici nell'Italia che cambia, cinque itinerari e dieci storie tra architetture di città e di industria, dedicate al tempo libero e alla valorizzazione della storia

Il nuovo auditorium a L'Aquila - RPBW Renzo Piano Building Workshop (Renzo Piano, Paolo Colonna); Atelier Traldi (Alessandro Traldi) Fonte www.atlantearchitetture.beniculturali.it
Il nuovo auditorium a L'Aquila - RPBW Renzo Piano Building Workshop (Renzo Piano, Paolo Colonna); Atelier Traldi (Alessandro Traldi) Fonte www.atlantearchitetture.beniculturali.it
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Uno strumento di navigazione nel patrimonio dell’architettura contemporanea italiana utile ad esperti e appassionati d’Arte e d’Architettura: la Direzione generale Arte e Architetture contemporanee e Periferie urbane del Mibac ha censito le opere costruite in Italia, comprese tra il secondo dopoguerra e i giorni nostri, realizzando un percorso online dall’alto valore didattico e storico, incentrato sulle Architetture del secondo ‘900.

Immagini, segni, spazi d’Italia che cambia

La selezione del Mibac ha prediletto un criterio di distribuzione sul territorio nazionale, con l’obiettivo di rappresentare ogni regione. Ciò ha significato talvolta dover rinunciare a comprendere opere maggiori per dare spazio ad interessanti realtà regionali, nello spirito della finalità del progetto, che intende appunto raccontare l’Italia intera.

Nell’ottica di uno strumento aperto e implementabile, la DGAAP punta a sollecitare una più efficace percezione in rete del patrimonio architettonico italiano moderno e contemporaneo. In tal modo, i valori delle opere selezionate, collegate tra loro secondo un filo interpretativo, ne escono potenziati rispetto a quelli individuabili attraverso l’autonoma considerazione delle singole architetture, seppure di indiscusso rilievo.

Attraverso questa impostazione si intende prospettare una metodologia storiografica funzionale a una strategia di tutela dinamica: l’accostamento di più opere in una serie può consentire infatti di valutarne reciprocamente le qualità architettoniche, tecnologiche, urbanistiche o paesaggistiche; di discernere comparativamente gli aspetti innovativi o confermativi di certi valori; di maturarne una consapevole valutazione storica; di percepire il patrimonio architettonico italiano in modo più unitario ed efficace; di confrontare orientamenti di tutela e procedure.

I richiami contenuti nelle tag riportate in calce ad ogni scheda consentono al visitatore di costruire autonomamente percorsi critici differenti, ma tra loro interconnessi. L’utente potrà comunque avvalersi di una ricerca libera. Lo strumento delle mappe, infine, consente una navigazione libera tra le opere presenti nel portale

Gli itinerari

Sono percorsi tematici che accolgono più di cento architetture che testimoniano le eccellenze della cultura architettonica italiana del secondo Novecento. I titoli dei temi sono i primi strumenti di comunicazione. Ispirati alla ripresa produttiva degli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso, segnano la partenza per un percorso collettivo da ciò che eravamo a ciò che siamo. Non riferiti ad aree territoriali circoscritte ma all’intero territorio nazionale, interpretano i caratteri unificanti di opere appartenenti a contesti geografici anche lontani, all’interno di un patrimonio estremamente variegato.

Gli itinerari indicati vanno letti come aperti ed esemplificativi. Aperti nel senso che, in riferimento al carattere prevalente messo in luce dall’itinerario, possono essere incrementati. Esemplificativi nel senso che non escludono le tante altre modalità di lettura offerte dal patrimonio dell’architettura italiana del secondo Novecento. Tutte le opere presenti negli itinerari generali sono state oggetto di campagna fotografica.

Le storie

Sono percorsi tematici più circoscritti, spesso illustrati attraverso la produzione di un solo autore, che incarna in maniera esemplare il tema cui si fa riferimento. Anch’esse hanno un carattere esclusivamente esemplificativo e aperto e indicano direzioni di lettura che non si intendono esaustive. Le proponiamo come chiavi d’accesso secondarie ai contenuti del sito, utilizzando materiali d’archivio. Esse illustrano come da una narrazione più ampia (gli ‘itinerari generali’) possano poi derivare altre letture incrociate, storie particolari, il cui riconoscimento rafforza tanto la percezione delle opere che li rappresentano, quanto la percezione dei temi già illustrati negli itinerari principali.

Le mappe

Sono strumenti utili alla navigazione, che permettono all’utente di costruire il proprio itinerario su base locale. Nelle mappe è possibile localizzare tanto le opere comprese nei cinque itinerari tematici quanto le opere citate nelle dieci storie. Dalle mappe, attraverso un link che appare nella finestra a bandiera laterale, è possibile tornare alle singole schede delle opere.

Una lettura incrociata delle opere e dei temi è infine possibile utilizzando i tag posti in calce ad ogni scheda, che individuano, per ciascuna opera, gli autori principali, la città, la regione e la funzione. Attraverso questi richiami è possibile richiamare un elenco che accomuna tutte le opere che presentano lo stesso tag, navigando per autore, per luogo, per tipo o per finestra temporale.

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