Bandi a un euro: dietrofront del Comune di Solarino | Architetto.info

Bandi a un euro: dietrofront del Comune di Solarino

Ritirati in autotutela i due bandi per interventi di efficientamento energetico su due scuole in Sicilia, che prevedevano un compenso di un euro

One euro coin on the edge. Euro money currency. Euro coins stacked on each other in different positions
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Il divieto di affidare incarichi di progettazione i cui importi a base di gara non siano stati calcolati con il cosiddetto “Decreto Parametri” secondo quanto stabilito dall’ art.24 commi 8 e 8ter del nuovo Codice dei contratti, così come modificato dal “Decreto Correttivo” (D.Lgs. n. 56/2017): è stato questo l’elemento fondamentale su cui hanno puntato il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e l’Ordine di Siracusa, per chiedere con fermezza il ritiro degli Avvisi finalizzati all’affidamento della progettazione, con compenso ad un euro, degli interventi di efficientamento energetico di due scuole di Solarino (SR). Avvisi che sono stati ritirati (con determina n. 7/2012 dello scorso 11 dicembre) in autotutela, bloccando di fatto le due procedure.

Non ci saranno dunque altri “casi Catanzaro”, dove la recente sentenza del Consiglio di Stato ha consentito l’affidamento della progettazione di un Piano Regolatore, per un compenso simbolico di un euro, mortificando la centralità del progetto nei processi di trasformazione del territorio, la dignità dei professionisti ed i più elementari principi della trasparenza. Sentenza, questa – peraltro impugnata dal Consiglio Nazionale degli Architetti dinanzi la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo – che è stata emessa dal Consiglio di Stato a seguito di una decisione assunta in data precedente alla pubblicazione del “Decreto Correttivo”, che avrebbe impedito, di fatto, l’affidamento oggetto del contenzioso.

“Casi come quelli di Catanzaro – sottolinea Giuseppe Cappochin, Presidente degli architetti italiani – non potranno mai più ripetersi. Qualora ciò accadesse saremo sempre pronti a ricorrere all’ANAC ed alle competenti Autorità giudiziarie, affinché le nuove norme introdotte dal “Decreto Correttivo” siano regolarmente applicate dalle stazioni appaltanti, a garanzia di regolarità e trasparenza negli affidamenti di servizi importanti come quelli della progettazione. Tutto ciò nella consapevolezza che c’è ancora tanta strada da fare per riportare il progetto di qualità al centro del processo di trasformazione del territorio”.
“Continueremo pertanto a vigilare – conclude – fruendo del nostro Osservatorio Nazionale sui Servizi di Architettura e Ingegneria, che può contare sulle attività degli Ordini Provinciali, messi in rete da una apposita piattaforma informatica”.

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