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Edilizia: parola al Consiglio Nazionale Architetti

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Il Consiglio Nazionale degli Architetti si pronuncia all’indomani dall’entrata in vigore del Decreto Sviluppo (D.L. 70/2011), seguito dagli emendamenti n.4.170 e n.4.171, attualmente all’esame della Commissione Bilancio della Camera. Il punto di vista del Consiglio è in linea con la necessità di praticare interventi coordinati ed organici in materia di Lavori Pubblici, gestione del territorio e servizi di progettazione, una prassi che non ha ancora preso piede in Italia.

Secondo il consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, la maniera di agire italiana nel settore determina continue modifiche legislative e normative, pur nel condivisibile intento di perseguire sviluppo economico e snellimento procedurale.

Paradossalmente, le proposte di modifica delle procedure relative agli affidamenti degli incarichi di progettazione sono presentate in seguito all’entrata in vigore del nuovo Regolamento di Attuazione in materia di Lavori Pubblici (D.P.R. 207/2010), che ha l’ambizione di fissare un insieme di regole organiche al Codice dei Contratti.

Gli architetti italiani auspicano, quindi, che la politica sappia farsi carico di una profonda revisione del quadro normativo di settore, abbandonando la prassi degli interventi disorganici alle normative di settore. In considerazione della drammatica situazione economica e occupazionale della filiera edilizia e della crisi degli studi professionali sempre più esclusi dal mercato, il Consiglio vorrebbe un’immediata attivazione di specifici tavoli di confronto per avviare efficaci azioni di rilancio del settore.

C.C.

 

 

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