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Equo compenso, il DDL arriva in Parlamento

La proposta per ristabilire un equo compenso è al vaglio del Senato della Repubblica

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L’anno 2017 si sta mostrando molto fertile sotto il punto di vista delle iniziative legislative in materia di equo compenso e tutela della concorrenza tra professionisti.

Questa volta è il turno del disegno di legge 2858 sull’equo compenso delle professioni regolamentate, presentato dal senatore e Presidente della Commissione Lavoro, Maurizio Sacconi.

La questione riguarda da vicino ogni professionista iscritto ad un ordine o collegio professionale e a garantire certezza del diritto nei loro rapporti con il committente.

 

Il testo del disegno di legge prevede una vera e propria nullità di protezione prevedendo l’invalidità relativa, e quindi deducibile solo da parte del professionista, per l’ipotesi in cui il compenso pattuito non sia proporzionato alla quantità è qualità del lavoro svolto dal professionista.

Parimenti, la deroga ai minimi tabellari costituisce, nella bozza di provvedimento posta al vaglio parlamentare, presunzione di iniquità del compenso.
Infine, è previsto che il termine di prescrizione per l’esercizio dell’azione di responsabilità professionale decorra dal giorno del compimento della prestazione da parte del professionista iscritto all’ordine o al collegio professionale.

Da una prima analisi della bozza del disegno di legge, può parlarsi di un intento dei proponenti volto ad arginare l’allarmante penalizzazione del profilo qualitativo della professione, il quale, sulla base del meccanismo del massimo ribasso economico, viene a rivestire un ruolo secondario nella scelta della collaborazione professionale.

Si è già detto molte volte delle istanze ormai unanimi rivolte al Governo tendono all’introduzione di una normativa sul giusto compenso per la qualità delle prestazioni, anche attraverso la reintroduzione dei minimi tariffari inderogabili.

Resta solo da seguire da vicino lo sviluppo dell’iter legislativo di questo nuovo disegno di legge in materia di equo compenso, all’esito del quale potrà effettuarsi una valutazione complessiva delle nuove misure e regole per il mercato dei professionisti.

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