Appalti pubblici di ingegneria e architettura: +104,9% a marzo 2016 | Architetto.info

Appalti pubblici di ingegneria e architettura: +104,9% a marzo 2016

Decisamente positivo l'andamento del mercato dei servizi di ingegneria e architettura: a marzo il valore messo a gara è più alto del 104,9% rispetto allo stesso mese del 2015

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Ancora un mese molto positivo per il mercato dei servizi di ingegneria e architettura: a marzo bandi per 62,7 milioni di euro, +104,9% su marzo 2015; il trimestre si chiude con 196,6 milioni di euro, +80,3% sul primo trimestre 2015, il miglior risultato degli ultimi sette anni.

A rilevarlo è l’aggiornamento al 31 marzo dell’Osservatorio Oice-Informatel. Le gare rilevate sono state 295 (di cui 30 sopra soglia), per un importo complessivo di 62,7 milioni di euro (51,2 sopra soglia). Rispetto a marzo 2015 il numero dei bandi cala del 19,2% (nessuna variazione sopra soglia e -20,9% sotto soglia), ma il loro valore cresce del 104,9% (+234,9% sopra soglia e -25,0% sotto soglia). Questo risultato è dovuto in parte alla pubblicazione di un bando di Consip spa per ‘project management consultancy services’ con un valore di 23,8 milioni di euro.

Molto positivo, come già detto, il confronto tra il primo trimestre 2016 e 2015: nel 2016 sono state bandite 999 gare per un importo complessivo di 196,6 milioni di euro che, nei confronti del primo trimestre 2015, mostrano aumenti dell’8,7% nel numero (+17,7% sopra soglia e +7,9% sotto soglia) e dell’80,3% nel valore (+127,1% sopra soglia e -14,8% sotto soglia).
Restano molto alti i ribassi con cui le gare vengono aggiudicate. In base ai dati raccolti fino a marzo il ribasso medio sul prezzo a base d’asta per le gare indette nel 2014 è al 29,6%, per le gare indette nel 2015 sale al 37,8%.

Il numero delle gare italiane pubblicate sulla gazzetta comunitaria, passato dalle 79 unità del primo trimestre 2015 alle 93 del trimestre appena trascorso, mostra una crescita del 17,7%. Nell’insieme dei paesi dell’Unione Europea la domanda di servizi di ingegneria e architettura presenta, nello stesso periodo, una tendenza alla crescita maggiore: +24,7%. L’incidenza del nostro Paese continua ad attestarsi su un modesto 2,0%, un dato di gran lunga inferiore rispetto a quello di paesi di paragonabile rilevanza economica: Francia 33,3%, Germania 20,6%, Polonia 8,5%, Gran Bretagna 5,9%.

Nel primo trimestre 2016 l’andamento del valore delle gare miste, cioè di progettazione e costruzione insieme (appalti integrati, project financing, concessioni di realizzazione e gestione), è in crescita nel valore, 1.871,9 milioni di euro +53,5% rispetto ai primi tre mesi del 2015, mentre il numero, 208 gare, cala del 29,7%. Gli appalti integrati da soli hanno, sempre rispetto ai primi tre mesi del 2015, un andamento analogo: calano in numero, 152 gare -35,9% sul 2015, ma crescono in valore, 1.096,5 milioni di euro +45,0%. Nel trimestre il valore dei servizi di ingegneria e architettura compreso nei bandi per appalti integrati è stato di 25,1 milioni di euro, +24,7% rispetto al 2015.

Ancora un mese con risultati molto positivi, il quarto consecutivo da dicembre 2015 – ha dichiarato Gabriele Scicolone, Presidente Oice – Questi dati alimentano la speranza di una inversione della tendenza rispetto al calo degli investimenti pubblici, anche se vediamo che la crescita è sostenuta in parte da gare per assistenze e indagini e non sono ancora sufficienti le gare per servizi di ingegneria e architettura per la realizzazione di infrastrutture. Ci fa ben sperare, invece, l’approvazione del nuovo Codice dei contratti pubblici, che dovrebbe liberare importanti risorse verso il mercato della progettazione e dei servizi di ingegneria a seguito dell’eliminazione dell’incentivo del due per cento per i tecnici della P.A. e dell’obbligo di appaltare i lavori sulla base del progetto esecutivo, sempre con le attuali procedure concorrenziali”.
“Se sarà breve la transizione verso il nuovo sistema – e se quindi le linee guida e gli altri provvedimenti attuativi di interesse per il nostro settore saranno rapidamente varati – le norme per la centralità del progetto, che l’Oice ha voluto e che Parlamento e Governo hanno approvato, potrebbero creare più mercato nei servizi di ingegneria e architettura e una maggiore attenzione ai profili qualitativi del progetto con la spinta verso i concorsi voluta dal legislatore delegato. Siamo di fronte ad una importante svolta che tutti noi dobbiamo sapere cogliere con coraggio – ha concluso il Presidente Oice – anche verso le importanti sfide tecnologiche connesse all’innovazione nei processi di produzione del progetto”.

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