Giovani architetti e beni culturali: accordo Soprintendenza-Ordine romano | Architetto.info

Giovani architetti e beni culturali: accordo Soprintendenza-Ordine romano

Un'opportunità per i giovani architetti e professionisti che vogliono acquisire competenze nella gestione del patrimonio culturale

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L’Ordine degli architetti di Roma ha firmato questa mattina un accordo con la Direzione generale educazione e ricerca e con la Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma che prevede la realizzazione di esperienze formative per i giovani architetti e per tutti i professionisti che vogliano intraprendere un percorso professionale finalizzato all’acquisizione di competenze nel campo del patrimonio culturale.

Il Presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma Alessandro Ridolfi, ha così commentato l’accordo:

“Si tratta, finalmente, di un atto concreto per offrire reali opportunità di inserimento dei giovani architetti nel mondo della professione, per poter incrementare le competenze dei nostri professionisti. Una buona pratica che caratterizza un dialogo costruttivo tra le Istituzioni, un importante risultato del nostro Dipartimento dei Beni Culturali, presieduto dall’architetto Virginia Rossini, che da anni intesse sinergie con tutte le Istituzioni competenti ed in particolare con il Mibact”.

Il Soprintendente Francesco Prosperetti ha dichiarato:

“Sono diversi anni che volevo concludere l’accordo che oggi è stato firmato con l’Ordine degli Architetti di Roma. L’idea che abbiamo sviluppato con Alessandro Ridolfi e Francesco Scoppola è di accogliere, per la prima volta in una Soprintendenza, giovani professionisti per fargli toccare con mano i problemi e le opportunità relative alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale”.

Il Direttore Generale Francesco Scoppola ha affermato:

“Sono molto lieto e grato al Presidente Alessandro Ridolfi, al Soprintendente Francesco Prosperetti e al Vicepresidente dell’Ordine, Virginia Rossini, di aver saputo così velocemente realizzare un’intesa che consentirà agli architetti di lavorare in Soprintendenza e quindi di comporre la progettazione e l’approvazione dei progetti in un unico processo. Un ulteriore passo in avanti verso la reciproca comprensione tra funzioni diverse e che è in linea con l’indirizzo promosso dal ministro Franceschini”.

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