Guida agli esami di Stato per architetti 2017 | Architetto.info

Guida agli esami di Stato per architetti 2017

Sezioni, scadenze, documentazione, requisiti, contenuti delle prove: la nostra guida agli esami di stato per diventare architetti nel 2017

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Gli Esami di Stato 2017 per l’abilitazione alle professioni regolamentate sono stati indetti dal Ministero dell’Istruzione e della Ricerca con Ordinanza n. 195 del 30 marzo 2017.
Sono previste due sessioni di esami, nei mesi di giugno e novembre. Alle sessioni possono presentarsi i candidati che hanno conseguito il titolo accademico richiesto entro il termine stabilito per ciascuna sessione dai bandi emanati dalle singole università in relazione alle date fissate per le sedute di laurea.

Le sezioni
La riforma (D.P.R. n. 328/2001) ha istituito due livelli distinti, a cui corrispondono due sezioni negli Ordini Professionali:
sezione A: cui si accede con il titolo di laurea magistrale, specialistica o quinquennale vecchio ordinamento;
sezione B: cui si accede con il titolo di laurea o con il diploma universitario, con il titolo di laurea specialistica/magistrale e quinquennale vecchio ordinamento.
Possono fare l’esame di stato:
• per la sezione A: i laureati con laurea magistrale (o specialistica) o con ciclo unico nella classe 4/S – Architettura e ingegneria edile o corso di laurea corrispondente alla direttiva 85/384/CEE.
• per la sezione B: i laureati di primo livello nelle classi n. 4 – Scienze dell’architettura e dell’ingegneria edile e n. 8 – Ingegneria civile e ambientale.

Scadenze
I candidati possono presentare domanda presso la segreteria dell’università o istituto di istruzione universitaria (in una sola delle sedi indicate nella tabella annessa all’ordinanza ministeriale):
• alla prima sessione non oltre il 23 maggio 2017,
• alla seconda sessione non oltre il 19 ottobre 2017.
Coloro che hanno chiesto di partecipare alla prima sessione e che sono stati assenti alle prove possono presentarsi alla seconda sessione producendo a tal fine nuova domanda entro la suddetta data del 19 ottobre 2017 facendo riferimento alla documentazione già allegata alla precedente istanza.

Documentazione
La domanda, in carta semplice, con l’indicazione della data di nascita e di residenza, deve essere corredata dai seguenti documenti:
a) titolo di studio: laurea, laurea specialistica o laurea magistrale o diploma di laurea ovvero diploma universitario ovvero altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo ai sensi della normativa vigente;
b) ricevuta dell’avvenuto versamento della tassa di ammissione agli esami nella misura di €.49,58, salvi gli eventuali successivi adeguamenti e della ricevuta del contributo, versato all’economato, stabilito da ogni singolo ateneo ai sensi della normativa vigente.
I candidati che al momento della presentazione della domanda di ammissione non hanno completato il tirocinio ma che comunque lo completeranno entro la data di inizio degli esami devono dichiarare nell’istanza medesima che produrranno l’attestato di compimento della pratica professionale prima dell’inizio dello svolgimento degli esami.
I candidati che non hanno provveduto a presentare la domanda nei termini sopraindicati sono esclusi dalla sessione degli esami cui abbiano chiesto di partecipare.
Le domande di ammissione agli esami si considerano prodotte in tempo utile anche se spedite a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento entro il prescritto termine. A tal fine fa fede la data dell’ufficio postale accettante.
Sono accolte anche le domande di ammissione agli esami presentate oltre i termini, qualora il Rettore o il Direttore ritenga che il ritardo nella presentazione delle domande medesime sia giustificato da gravi motivi, preventivamente indicati nei singoli bandi.
I candidati che conseguono il titolo accademico successivamente alla scadenza del termine per la presentazione delle domande e comunque entro quello fissato dai singoli Atenei nei loro bandi per il conseguimento del titolo stesso sono tenuti a produrre l’istanza nei termini prescritti con l’osservanza delle medesime modalità stabilite per tutti gli altri candidati, allegando una dichiarazione sostitutiva di certificazione, dalla quale risulti che hanno presentato la domanda di partecipazione agli esami di laurea precisando anche la data.

Le prove
Gli esami hanno carattere specificatamente professionale e consistono in prove scritte, grafiche ed orali. Le prove sono intese ad accertare l’organica preparazione di base del candidato nelle discipline in cui la conoscenza è necessaria per l’esercizio della professione di Architetto ed a saggiare, in concreto, la sua capacità tecnica in vista dell’adeguato svolgimento delle attività professionali.
I voti delle prove non fanno media tra loro: Il candidato viene ammesso alle prove successive alla prima ed ottiene l’idoneità quando ha raggiunto i 6/10 dei voti in ogni singola prova.
Sulle prove orali la singola Commissione delibera, appena compiuta ciascuna prova, assegnando i voti di merito. Al termine dei lavori, la Commissione riassume i risultati degli esami e assegna a ciascun candidato il voto complessivo costituito dalla somma dei singoli voti riportati in ciascuna delle prove.
Il candidato che consegua un esito negativo (anche in seguito a Ritiro durante una prova d’esame) può ripetere l’esame in qualunque sessione successiva, ma deve ripetere sia la procedura di iscrizione, sia il versamento di entrambe le tasse previste.
Il candidato che non ha raggiunto la sufficienza in una delle prove intermedie, perde il diritto alle prove già eventualmente superate e deve ripetere tutte le prove nella sessione successiva. Il candidato che supera una prova ed è ammesso alla successiva ma non si presentasse all’appello, per qualsiasi motivo, non può fare valere l’esito della prova in un’altra sessione di esami di stato.

I contenuti delle prove

Sezione A Sezione B
Prova pratica Progettazione di un’opera di edilizia civile o di un intervento su scala urbana. Sviluppo grafico di un progetto esistente o nel rilievo a vista, e stesura grafica di un particolare architettonico.
1ª prova scritta Giustificazione del dimensionamento strutturale o insediativo della prova pratica. Valutazione economico-quantitativa della prova pratica.
2ª prova scritta Problematiche culturali e conoscitive dell’architettura. Tema o prova grafica nelle materie caratterizzanti il percorso formativo del candidato.
Prova orale Commento dell’elaborato progettuale e approfondimento delle materie oggetto delle prove scritte, nonché sugli aspetti di legislazione e deontologia professionale.

Cosa portare alle prove scritte
Le prove scritte vanno redatte a mano con l’utilizzo obbligatorio di penne nere o blu. Vietato l’utilizzo della matita (ad eccezione dei progetti) e del correttore bianchetto. Non è previsto l’uso del tecnigrafo né l’utilizzo di computer.
Non è ammesso l’uso dei telefoni cellulari, computer portatili e qualsiasi dispositivo in grado di connettersi a internet. Queste apparecchiature dovranno obbligatoriamente essere tenute spente, pena l’annullamento della prova.
Può essere ammesso, a discrezione della Commissione, l’utilizzo delle calcolatrici. Le singole commissioni stabiliscono anche quali testi sono consentiti per consultazione durante le prove scritte. Chi viola le disposizioni stabilite dalla Commissione sarà escluso dall’esame.

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