IL “PROGETTO MESTIERI REALI” DELLA FONDAZIONE CRT ENTRA NEL SECONDO ANNO DI ATTIVITÀ | Architetto.info

IL “PROGETTO MESTIERI REALI” DELLA FONDAZIONE CRT ENTRA NEL SECONDO ANNO DI ATTIVITÀ

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IL “PROGETTO MESTIERI REALI” DELLA FONDAZIONE CRT
ENTRA NEL SECONDO ANNO DI ATTIVITÀ

La Fondazione CRT prosegue il proprio impegno nella formazione di eccellenza nel settore del restauro artistico ed architettonico del Piemonte.

Martedì 14 giugno 2005, nel Salone d’Onore della Fondazione CRT , il Presidente Andrea Comba e il Segretario Generale Maria Leddi, il Consigliere di Amministrazione Antonio Fassone con il Direttore del Castello di Racconigi Mirella Macera hanno presentato al pubblico e alla stampa il programma del secondo anno di attività del “Progetto Mestieri Reali”.
Il “Progetto Mestieri Reali” si configura come un processo formativo, unico nel suo genere, rivolto a laureati under 30, professionisti, addetti e titolari di imprese edili e artigiane del Piemonte e Valle d’Aosta e laureati stranieri under 35.

La peculiarità del programma è di favorire la comprensione globale delle problematiche ai soggetti che intervengono a vario titolo nell’articolato processo del restauro architettonico e artistico: dagli studiosi (laureati in architettura, ingegneria, giurisprudenza, economia, lettere e filosofia, DAMS, scienze matematiche fisiche e naturali, agraria), ai titolari o addetti di imprese edili e artigiane (nel campo del restauro del legno, del cotto e lapidei, del tessile, degli intonaci, delle decorazioni murali, dei manufatti metallici, del verde), dai capi cantiere ai professionisti ( architetti, ingegneri, geometri, agronomi), offrendo a ciascuno gli strumenti necessari per approfondire gli argomenti relativi alle loro specifiche competenze.

Le attività svolte consentiranno agli iscritti una comparazione critica, inedita e di grande interesse tra gli esiti dei diversi cantieri. A tal fine saranno proposti temi di discussione e di workshop condotti dagli studiosi, dai tecnici, dagli operatori che progettano, coordinano, sorvegliano e realizzano i lavori nei singoli cantieri.

Molte le novità di questo secondo anno, dall’articolazione del programma, che raddoppia le attività, ai nuovi profili formativi, alle categorie di destinatari e agli ambiti tematici, incentrati soprattutto sulle Residenze Sabaude , ma anche ai cantieri legati al progetto “Città e Cattedrali” di Fondazione CRT, Regione Piemonte, Diocesi del Piemonte e della Valle d’Aosta.

L’avvio delle attività è stabilito a metà settembre 2005 e si concluderà a dicembre 2006.

I partecipanti – selezionati tramite un nuovo bando, disponibile sul sito della Fondazione CRT dal 14 giugno – saranno in totale 123 di cui 20 laureati del Piemonte e Valle d’Aosta e 5 stranieri, 60 fra titolari o dipendenti di imprese edili e artigiane, 3 capicantiere e 35 professionisti e tecnici del settore. (www.fondazionecrt.it)

Per il Progetto la Fondazione CRT ha investito 1.700.000 euro.
Le candidature devono pervenire entro il 15 luglio (per gli stranieri entro il 29 luglio).
La frequenza ai corsi è gratuita.

Al termine delle attività di didattica e di workshop, per i soli neolaureati, è prevista un’esperienza di stage della durata di 5 mesi, usufruendo di una borsa di tirocinio pari a 500 euro lordi mensili.

“La Fondazione CRT – sostiene il Presidente Andrea Comba – rivolge particolare attenzione alla formazione dei giovani, consapevole del fatto che servano strutture e capitali, ma soprattutto uomini che le usino e le sviluppino per creare maggiori conoscenze e opportunità a vantaggio dell’intera collettività.
I progetti di Fondazione CRT prendono le mosse da questa convinzione, leggibile anche nell’alta percentuale (oltre il 50%) di fondi impegnati da Fondazione nella progettualità diretta: 38 milioni di euro su un totale di 75 milioni di euro destinati nel solo 2004 al Piemonte e Valle d’Aosta.
La Fondazione CRT desidera porsi quale motore di incentivi che attraversino trasversalmente il territorio, aiutando la connessione e il dialogo fra mondi fino ad oggi separati. Il Progetto Mestieri Reali ben rappresenta questa filosofia, proponendosi come “cantiere di conoscenza” sul restauro, condiviso dal mondo dell’università e dal mondo imprenditoriale edile e artigianale e da quello professionale, per attrarre e formare competenze e nuove professionalità”.

L’Arch. Macera, direttore del Castello di Racconigi, ha sottolineato l’importanza di formare nell’immediato futuro, nell’ambito della tutela del patrimonio storico artistico del Piemonte, anche maestranze specializzate nella manutenzione: non è importante solo il restauro ma anche e soprattutto la fruizione del bene, la cui valorizzazione passa attraverso tutte le professionalità coinvolte nella filiera. A titolo di esempio ha citato la figura del giardiniere, già ora fondamentale nelle grandi residenze reali francesi e inglesi, e auspicato che tale figura diventi nota e importante in Italia così come ora lo sono i grandi cuochi.

 

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