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Incontro Ministero Infrastrutture con rappresentanza Federarchitetti

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Incontro Ministero Infrastrutture del 18 settembre 2006 Sottosegretario On. Meduri con rappresentanza Federarchitetti

Al Ministero delle Infrastrutture il Sottosegretario on. Luigi Meduri ha incontrato una rappresentanza della Federarchitetti, Sindacato Nazionale Architetti Liberi Professionisti, discutendo ampiamente nel merito della definizione del Testo Unico sugli Appalti.
Il Sindacato, presieduto dall’arch. Paolo Grassi, ha rilasciato un documento sul testo legislativo, dando atto ai rappresentanti politici del Dicastero dell’apertura nei confronti dei diretti rappresentanti della categoria, quali liberi professionisti, come occasione di una specifica analisi sulle possibilità di sviluppo del settore in Italia.
La delegazione della Federarchitetti ha evidenziato i molteplici aspetti dell’attuale quadro normativo, segnalandone contraddizioni ed anomalie che compromettono sia la qualità progettuale che la possibilità di addivenire a procedure aperte e trasparenti nel pubblico interesse.
La sussistente sovrapposizione di ruoli e competenze, lo scarso controllo su atti e procedure, la subordinazione, attualmente prevista, del momento progettuale a quello burocratico ed imprenditoriale, comportano una condizione di crisi del settore delle professioni tecniche, in particolare degli architetti, che ne compromette anche la competizione sul mercato internazionale.
L’on. Meduri ha convenuto che le osservazioni proposte da Federarchitetti saranno vagliate dal Ministero al fine di trarne suggerimenti per il miglioramento del T.U. ed un più equilibrato ruolo per il comparto della libera professione.


Nota preliminare di presentazione

FEDERARCHITETTI è l’organizzazione Sindacale che tutela il ruolo degli architetti liberi professionisti italiani. Opera anche quale membro della Confederazione dei Sindacati delle professioni tecniche, CONFEDERTECNICA.
Da oltre un ventennio è co-firmataria del CCNL dei dipendenti degli studi professionali, in qualità di membro della stessa Confedertecnica. In considerazione della riconosciuta rappresentatività per il comparto libero professionale, dal maggio 2001, in adesione alle procedure concertative espresse nel Patto Sociale per lo sviluppo e l’occupazione, Federarchitetti partecipa, tramite i propri delegati in Confedertecnica, al tavolo della Concertazione presso il Ministero del Lavoro; ha inoltre la propria rappresentanza in Fondo Professioni (Fondo paritetico interprofessionale per la formazione continua dei dipendenti degli studi professionali) ed in Cadiprof (Cassa di assistenza supplementare per i dipendenti degli studi professionali).
FEDERARCHITETTI estende la propria competenza su tutto il territorio nazionale, ed è strutturata in un Consiglio Nazionale e Sezioni Territoriali Provinciali o interprovinciali. Ha recentemente rinnovato gli organi direttivi, il proprio Statuto e Regolamento.
Federarchitetti ritiene doveroso prendere atto dell’apertura, nell’attuale contesto di riforme legislative, del Ministro on. Di Pietro e del Sottosegretario on. Meduri, nei confronti del comparto delle libere professioni tecniche, in primis di Federarchitetti: ciò può finalmente consentire l’evidenza delle particolari problematiche del settore, direttamente dai diretti operatori.
Si ritiene altresì che vada sostenuta un’azione che consenta sinergia tra le componenti che operano nel campo dei lavori pubblici, distinguendone i ruoli e specificità per ottimizzarne il risultato finale a favore dell’interesse pubblico.
Attualmente, perdura un’assenza di equilibrio tra tali componenti, ed è il comparto delle libere professioni tecniche a pagarne le più pesanti conseguenze, in termini di crescita strutturale degli studi e dell’indotto. Federarchitetti considera prioritaria la crescita della categoria tutta con un ambito di inserimento nelle opportunità di mercato che offra pari opportunità di accesso, nel ridimensionamento di consolidate rendite di posizione.
Aspetti non equilibrati di competenze tra componenti pubbliche, imprenditoriali e professionali inducono al moltiplicarsi di processi negativi che incidono sui fattori complessivi del risultato finale, su qualità del prodotto, trasparenza, tempistica, individuazione di responsabilità.
Si pone la necessità di introdurre misure, a volte evidenti, che comportino un reale cambiamento di rotta per ridare il giusto ruolo al processo della progettazione, con la possibilità di ristrutturare la rete dei soggetti professionali anche nel competere con le realtà internazionali. Finora, ciò che è stato anche conclamato da una molteplicità di soggetti, è andato nella direzione esattamente opposta.
Federarchitetti auspica la giusta attenzione, da parte del Dicastero delle Infrastrutture, anche per il comparto libero professionale tecnico, anche in successivi approfondimenti, stante i numerosi aspetti meritevoli di ulteriori valutazioni.
Si pone altresì la richiesta di convocazione in occasione degli incontri che saranno convocati con le parti sociali coinvolte con l’applicazione del Codice degli Appalti, già avviata da codesto Ministero.
In occasione del primo incontro programmato, del 18 c.m., verrà consegnata una nota di più esaurienti considerazioni di ordine generale ed un allegato con
alcuni degli articoli del T.U. che richiederebbero di essere emendati, con brevi
motivazioni annesse. Si allega alla presente elenco dei componenti la delegazione prevista per l’incontro del 18 settembre c.a.

Con i più distinti saluti.
p. Federarchitetti

Il Presidente
dott. arch. Paolo Grassi

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