"La riqualificazione urbana deve essere la priorita'" | Architetto.info

“La riqualificazione urbana deve essere la priorita’”

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Secondo i dati del rapporto sullo stato del patrimonio edilizio delle nostre città, che il Cresme ha realizzato per il Consiglio Nazionale degli Architetti, per l’Ance e per Legambiente, il valore della produzione nelle costruzioni nel 2011 è ammontato a 213 miliardi di euro. Di questi, 133 miliardi sono stati destinati a investimenti di riqualificazione del patrimonio esistente, portando la riqualificazione al 63% dell’intero valore del mercato e a rappresentare il principale mercato di riferimento e principale motore di sviluppo del settore dell’edilizia.  

I dati sono stati elaborati nell’ambito di una ricerca che sarà anticipata dal direttore del Cresme, Lorenzo Bellicini, nel corso del Convegno di studi “Un piano per le città”, trasformazione urbana e sviluppo sostenibile”  organizzato dall’Ance che si svolgerà domani 3 aprile a Roma.  

Per promuovere iniziative volte ad incentivare la rigenerazione urbana sostenibile, architetti, costruttori ed ambientalisti hanno lanciato insieme  il programma, “RI.U.SO, città e rigenerazione urbana”, consapevoli del fatto che non si può più rimandare la messa in sicurezza del patrimonio edilizio obsoleto. Il rilancio dei settori dell’edilizia e della progettazione in questo particolare momento di crisi economica dipende anche da questo approccio al costruire.

Per gli architetti italiani la riqualificazione, organica e strutturata, del patrimonio immobiliare del Paese “deve rappresentare una priorità per garantire la qualità e la sicurezza dell’habitat per i cittadini e per promuovere i valori culturali del territorio italiano”. Riqualificare significa dare impulso al settore delle costruzioni, incentivando la ricerca e l’innovazione tecnologica.

Secondo il Cnappc è necessario frenare il consumo di suolo e per tale ragione il “Piano città”, al quale il Governo sta lavorando per incentivare interventi di riqualificazione urbana, annunciato dal viceministro alle Infrastrutture Ciaccia, viene accolto con positività totale. Gli architetti italiani si propongono come parte attiva e propositiva “per affrontare aspetti fondamentali per la vita dei  cittadini del nostro Paese, quali quelli  del contenimento dei consumi energetici, dell’emergenza sismica e idrogeologica  e della  vivibilità delle nostre città”.

Proprio su questi temi il Consiglio Nazionale degli Architetti, Ance e Legambiente hanno chiamato a confrontarsi rappresentanti delle istituzioni, della politica, dell’economia e  della filiera dell’edilizia nel corso del Forum “Casa e Città per disegnare un futuro possibile”, un’iniziativa che si svolge nell’ambito del programma “RI.U.SO, città è rigenerazione urbana”  che si terrà a Milano il 20 e 21 aprile prossimi nell’ambito dei “Saloni 2012”. Nel  corso del Forum saranno presentati i dati completi della ricerca del Cresme sul patrimonio edilizio italiano.

 

C.C. 

 

 

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