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Legno-arredo, l’indagine di Mediobanca e Compass

Gli italiani non rinunciano ad una casa accogliente ma cercano la mediazione tra design e oggetti low cost: regine delle vendite sono Ikea e Mondo Convenienza

Case d'Italia, il legno non manca mai
Case d'Italia, il legno non manca mai
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L’Ufficio Studi Mediobanca e l’Osservatorio Compass hanno condotto degli studi relativi al sistema legno-arredo e al settore dell’arredamento, evidenziandone ed interpretandone l’andamento in termini di fatturato, dinamicità, sviluppo, gusti attuali degli italiani.
Una serie di analisi e constatazioni formulate, non a caso, in concomitanza al clima di entusiasmo generato dalla Design Week milanese, la settimana del Salone del Mobile e del Fuorisalone, che ogni anno accoglie migliaia di visitatori.

L’analisi del Centro Studi Mediobanca è scaricabile gratuitamente dall’allegato alla fine di questo articolo.

Un lavoro complesso e interessante sul segmento del legno arredo analizzato da Mediobanca e Compass che si sviluppa in questo modo:

Il giro d’affari del settore legno – arredo: gli studi targati Mediobanca

Le analisi condotte dall’Ufficio Studi Mediobanca, un centro di ricerca specializzato in studi economici e finanziari che si avvale di moderne tecnologie sviluppate direttamente in-house, si sono concentrate su 319 aziende del settore legno-arredo, aventi tutte un fatturato maggiore di 16 milioni di euro, di cui 272 operanti nella produzione e 47 di tipo commerciale, impegnate quindi nella vendita.

In particolare, le 272 imprese produttive si occupano di:

  • legno e derivati (54 aziende);
  • mobilio (187 aziende), comprendente cucine, mobili per ufficio, divani, poltrone e materassi;
  • illuminazione (31 aziende), sia domestica sia professionale e pubblica.

Le 47 imprese commerciali sono dedite al:

  • commercio di legno e derivati (7 aziende);
  • commercio di mobilio e illuminazione (40 aziende).

Tenendo in considerazione anche i dati diffusi da Federlegno-Arredo, Mediobanca ha redatto il Focus ‘Aziende Legno-Arredo’ riferito al periodo 2012-2016, appurando e stimando le novità, economiche e sociali, che caratterizzano il mondo dell’arredamento, strettamente connesso a quello del legno.

I settori legno e arredo, stando alle cifre della federazione Federlegno, hanno generato, nel 2016, un giro d’affari di circa 41 miliardi. Un dato fondamentale che riflette un sempre più crescente interesse, da parte degli italiani, nei riguardi dell’arredamento della propria casa, e il desiderio di seguire le ultime tendenze concepite dagli interior designer e proposte dal mercato.
Dei sopracitati 41 miliardi, 35,5 miliardi sono da associare a società di capitali mentre 5,5 miliardi riguardano imprese di stampo artigianale.
Emblematico anche il dato relativo alle esportazioni: il 38% delle vendite, che corrisponde a circa 15,6 miliardi di euro, è destinato all’estero. Le 319 aziende protagoniste della ricerca targata Mediobanca  costituiscono il 51% del sistema legno-arredo dal punto di vista delle esportazioni.

Inoltre, oltre 320000 unità lavorano nel settore del legno-arredo: di queste, 184000 appartengono alle società di capitali.

Le 319 aziende esaminate, con riferimento a 4 macro-aree geografiche, sono così distribuite sul territorio italiano:

  • 44 % nel Nord Est;
  • 31% nel Nord Ovest;
  • 16% nel Centro NEC (Marche, Toscana, Umbria);
  • 9 % nel Centro, Sud e Isole.

Mappare la collocazione geografica delle imprese oggetto di studio è stato molto utile, ai ricercatori di Mediobanca, nell’effettuare alcune significative considerazioni. Il business è fondamentalmente trainato da Lombardia, Veneto e Marche, le regioni che presentano il maggior numero di aziende e che ospitano i più importanti distretti industriali del settore legno-arredo. Da sole, le tre regioni, arrivano al 63 % di fatturato.

I produttori di mobili per uffici e per spazi pubblici sembrano poi essere quelli più dinamici, con un progresso del +12,5 % nel 2016 rispetto al 2015. I produttori di cucine e materassi hanno registrato, rispettivamente, uno sviluppo del fatturato dell’8,7% e del 5,3%, mentre in coda alla classifica si trovano imbottiti (divani e poltrone), con l’1,4% di crescita e l’illuminazione domestica con una percentuale pari invece a +1,3.

Segmento legno-arredo: Ikea Italia Retail e Mondo Convenienza i colossi delle vendite

Ikea Italia Retail ed Edil Tre Costruzioni (Mondo Convenienza) sono le due realtà commerciali con il maggior numero di vendite: ben 1.754 milioni di euro per Ikea e 1.009 milioni di euro per Edil Tre Costruzioni.
Si posizionano in terza, quarta e quinta posizione Gruppo Saviola, che si occupa di lavorazione del legno, Inca Properties (Friul Intagli) e gruppo Natuzzi (divani e poltrone), rispettivamente con vendite pari a 545 milioni, 476 milioni e 454 milioni.

Leader indiscussi, Ikea e Mondo Convenienza, sembrano soddisfare, più di altri operatori, le esigenze dei clienti di oggi, portati ad acquistare prodotti con un design gradevole e invitante – che richiamano spesso quelli di fascia economica più alta – ad un prezzo però molto competitivo.

Le tendenze di mercato, in definitiva, confermano ancora una volta i cambiamenti sociali in atto unitamente a un nuovo modo di concepire e vivere gli spazi interni delle nostre case, rivelando maggiore flessibilità, versatilità, desiderio di arredare e decorare in accordo a ciò che detta la moda, lasciandosi trasportare dai suoi flussi e dalle sue trasformazioni.
La clientela odierna è cioè orientata verso mobili e complementi d’arredo che possano essere, a seconda delle esigenze e dei gusti, reinventati, modificati o spesso sostituiti.

Crescita del credito al consumo e soddisfazione degli italiani: i dati di Compass

Anche l’Osservatorio Compass, Studio sul Credito al Consumo dalla parte dei punti vendita convenzionati, con un’edizione straordinaria appositamente pensata in vista del Salone del Mobile e del Fuorisalone, ha sviluppato uno studio su come gli italiani vivono gli ambienti della casa, su come preferiscono arredarla e su quanto ne siano soddisfatti.

Prima di entrare nel dettaglio, riportiamo subito che, in accordo all’Osservatorio Compass, dove Compass è una società di credito al consumo del Gruppo Mediobanca, nel 2017 si è registrata una significativa crescita del credito al consumo nel settore dell’arredamento, con 1,7 miliardi di finanziamenti stanziati, cioè un + 5,4% rispetto al 2016, e oltre 2400 euro di importo medio finanziato. Un credito al consumo, quindi, sempre più attento e vicino ai desideri delle famiglie.

I risultati dell’indagine dell’Osservatorio Compass

Alla luce del dato sul credito al consumo, è lecito affermare che la casa sia sempre più il luogo prediletto dagli italiani, per rilassarsi e liberarsi dai problemi della vita quotidiana – per tre italiani su quattro, cioè il 74% di 400 intervistati – o per accogliere amici e parenti (il 49% dei 400 intervistati attribuisce alla casa questa funzione).
La casa è quindi il ‘porto sicuro’, quello spazio di comfort che amiamo arredare e allestire con gusto senza rinunciare alla funzionalità e alla tecnologia.
Infatti, secondo le interviste fatte da Compass, il nuovo trend della casa domotica, dotata di dispositivi intelligenti che la rendono moderna, comoda, efficiente, vanta sempre più appassionati, insieme all’abilità di coniugare sapientemente arredamento low-cost e oggetti di design – il cosiddetto ‘mix & match’ – lavorando sulla propria personale visione di casa.

Oltre a raccogliere informazioni inerenti alla tipologia di abitazione, al titolo di godimento, alla presenza di spazi esterni, l’Osservatorio Compass ha indagato sui gusti in fatto di arredamento, scoprendo che gli italiani sono attratti dallo stile moderno o scandinavo.
Precisamente, a un 36% degli intervistati piace lo stile moderno, mentre una famiglia su tre è stata conquistata dallo stile scandinavo, molto in voga negli ultimi anni, caratterizzato da linee geometriche pure, sia dipinte con colori chiari e pastello sia lasciate a vista per mostrare la bellezza del legno naturale.
Shabby chic, etnico e vintage sono gli stili seguiti dal restante numero di persone.

Tra tutti gli ambienti interni della casa, è il soggiorno (con una percentuale del 49% delle persone intervistate) lo spazio in cui gli italiani amano trascorrere il loro tempo, dedicarsi ai propri hobbies o semplicemente rilassarsi a fine giornata. Per un 26 % è invece la cucina il luogo preferito, ma con un appunto: la vorrebbero maggiormente funzionale e organizzata.

Gli italiani e la casa ideale

L’indagine ha poi spostato i riflettori sul grado di soddisfazione degli italiani riguardo alla loro casa e alle relazioni sociali che vi gravitano attorno, evidenziando in sintesi i seguenti risultati:

  • il 65% è soddisfatto della propria abitazione;
  • il 37 % avrebbe necessità di ristrutturare;
  • il 17% non ha dei buoni rapporti con i vicini di casa;
  • il 17 % si lamenta di vivere in una casa poco luminosa;
  • il 20% dice di avere una casa troppo piccola per le proprie esigenze.

Per ciascun quesito, è stato adottato un sistema basato su un voto da 1 a 5, (5= completamente d’accordo, 1= per niente d’accordo).

Altre informazioni sono state estrapolate riguardo la casa ideale degli italiani:

Il 55 % dei soggetti ritiene che la casa ideale debba consumare poca energia e avere costi di manutenzione ridotti;
Il 53% vorrebbe una casa polifunzionale, in cui svolgere le più svariate attività quotidiane;
Il 21% vorrebbe una casa domotica;
Il 28 % vorrebbe una casa ecosostenibile ed ecologica, amica dell’ambiente.

Infine, l’Osservatorio Compass ha appurato che tre italiani su quattro conoscono gli incentivi fiscali del 2018 (bonus), e ne riconoscono l’utilità e l’efficacia nel promuovere e incentivare interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica, o acquisti di mobili ed elettrodomestici (oltre la metà ha dichiarato di voler sfruttare i bonus).

Scarica l’allegato con l’analisi del Centro Studi Mediobanca disponibile qui di seguito.

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