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Nuovo Codice appalti: gli architetti sono soddisfatti

Il riconoscimento della centralità del progetto e il superamento del massimo ribasso sono i punti più apprezzati dal Consiglio nazionale architetti nel testo di riforma del Codice appalti

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É positivo il giudizio degli architetti italiani sul nuovo Decreto legislativo relativo al Codice degli Appalti, approvato la scorsa settimana dal Consiglio dei Ministri (leggi di più qui). “Il nostro è un giudizio che si riferisce all’impianto politico e culturale del provvedimento che marca una significativa discontinuità rispetto alla farraginosa normativa precedente”, afferma Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori e Conservatori.

“Il riconoscimento della centralità del progetto – riportato ad unità e che non viene più “spezzettato” tra soggetti diversi – ed il superamento del massimo ribasso affermano, infatti, il principio che la qualità dell’architettura, il ricorso ai concorsi rappresentano l’unica strumento per realizzare buone architetture pubbliche, realizzate bene e al giusto costo e rispondenti concretamente ai bisogni dei cittadini che, attraverso il débat public, saranno ora partecipi delle scelte che riguardano il loro territorio. Così come rappresentano uno sbarramento contro la cattiva sorte delle opere pubbliche, il malaffare e la mafia

“Mentre ci riserviamo di esaminare i singoli articoli del Decreto, auspichiamo che questo provvedimento, una volta approvato definitivamente e superato il vaglio delle Camera, possa concretamente contribuire a dare nuova linfa e a rilanciare il settore dei lavori pubblici e dell’edilizia”.

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