Periferia intelligente, prima edizione del nuovo bando del Mibact | Architetto.info

Periferia intelligente, prima edizione del nuovo bando del Mibact

Candidature entro il 14 settembre 2018 attraverso la piattaforma ministeriale dedicata: uso dei big data e creatività contemporanea per integrare le competenze dei designer

Metal framework at a construction site
image_pdf

Periferie sempre più al centro della programmazione strategica del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Dopo Creative Living Lab il Mibact ha varato attraverso la Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane (DGAAP) la prima edizione di Periferia Intelligente (leggi il bandocompleto). La riqualificazione delle periferie urbane deve essere un vero progetto culturale e deve prevedere l’uso dell’intelligenza artificiale e della creatività contemporanea. Al vincitore saranno destinati 50mila euro per realizzare, in una specifica area urbana compresa tra le 14 città metropolitane d’Italia. Vediamo i dettagli di questo nuovo bando.

Periferia intelligente, si parte dai dati liberi per progettare

Il bando è diretto a soggetti pubblici o privati senza scopo di lucro operanti nell’ambito delle nuove tecnologie, eventualmente in associazione con soggetti pubblici o privati senza scopo di lucro operanti nell’ambito della promozione e valorizzazione della creatività contemporanea e/o nell’ambito della rigenerazione urbana. Il progetto dovrà avvalersi della collaborazione di artisti, designer, architetti, o professionalità creative in ambito tecnologico e deve promuovere la sperimentazione e l’innovazione nell’ambito della creatività contemporanea,
con l’obiettivo di rigenerare aree urbane periferiche o disfunzionali tramite il ricorso a tecnologie di intelligenza artificiale, che possano coinvolgere l’apprendimento automatico nell’indagine delle esigenze della collettività e nella progettazione di soluzioni alternative adattive in chiave creativa.
Si vuole premiare un progetto di riqualificazione urbana che si basi sullo studio di dati e metadati prodotti dalla comunità residente. Dati e metadati potranno essere pubblici o privati. In quest’ultimo caso dovranno essere forniti su base volontaria o accompagnati dalle dovute liberatorie, anche secondo quanto previsto dal Regolamento UE 2016/679 (GDPR). I dati raccolti arricchiranno il patrimonio di informazioni di cui strumenti di intelligenza artificiale, come algoritmi di learning o reti neurali, potranno disporre per perseguire specifici obiettivi
diretti al miglioramento di una condizione critica di partenza. Sia nella fase di elaborazione degli obiettivi che in quella di progettazione degli interventi materiali di riqualificazione è previsto il coinvolgimento di artisti e creativi, nell’ottica di realizzare un progetto culturale che da un lato inglobi la creatività nei processi di indagine delle esigenze della collettività, dall’altro produca output e interventi capaci di interfacciarsi in modo originale,
innovativo e sensibile con i destinatari, contribuendo a sviluppare nuovi modelli di qualità della vita.

Gli obiettivi del bando Periferia Intelligente

Il bando è complesso e sfidante, anche perché c’è un solo vincitore possibile. Ma le modalità innovative di utilizzo dei dati per programmare la riqualificazione urbana, potrebbero essere la base per interventi nuovi e potenzialmente realmente risultivi. Gli obiettivi del bando sono numerosi:

  • bisogna proporre una metodologia di indagine dei comportamenti e delle esigenze della comunità utente o residente basata sul ricorso a procedure legate all’intelligenza artificiale, su tecnologie di apprendimento automatico per l’elaborazione dei dati e su metodi innovativi di raccolta degli stessi;
  • è necessario progettare soluzioni creative di recupero, rifunzionalizzazione, reinterpretazione e
    gestione delle aree stesse, facendo ricorso alle tecnologie e alle procedure già indicate al punto precedente e prevedendo l’apporto di creativi nella definizione di tali soluzioni, che potranno spaziare da operazioni virtuali e immateriali in relazione al contesto, a interventi fisici sui luoghi, facendo ricorso, a titolo di esempio, alle arti
    visive, performative e relazionali, alle arti applicate, alla comunicazione, alla manifattura digitale, alla realtà virtuale, al gaming ecc.;
  • bisogna coinvolgere le comunità attraverso attività che stimolino la coesione sociale e lo sviluppo di reti relazionali;
  • le attività devono essere progettate a partire dal contesto territoriale, dalle criticità e dalle opportunità
    rilevate e garantire un’efficace e concreta azione sul territorio, attraverso il coinvolgimento delle istituzioni culturali attive in loco;
  • bisogna prevedere la continua evoluzione e la possibilità di aggiornarsi degli esiti del progetto, imparando dai destinatari e adattando automaticamente, in tempo reale, le soluzioni creative di riqualificazione urbana al mutare delle esigenze dell’utenza;
  • è necessario presentare significative caratteristiche di applicabilità, sostenibilità e replicabilità;
  • bisosgna proporre il miglioramento di una situazione critica di partenza e identificare in maniera chiara i task e i risultati che intendono perseguire e le relative modalità di monitoraggio e valutazione degli esiti documentabili.

Chi può lavorare su Periferia Intelligente

Le figure professionali di ambito creativo che vogliono partecipare al bando, devono essere in possesso di specifiche caratteristiche:

  • gli artisti devono avere al proprio attivo almeno una mostra personale in spazi espositivi di rilievo oppure la partecipazione a un progetto realizzato su tematiche o con metodologie affini a quelle richieste dal bando
  • gli architetti e i designer devono avere al proprio attivo la partecipazione ad almeno un progetto di rilievo
    nell’ambito della rigenerazione urbana o del design sostenibile oppure la partecipazione a un progetto su tematiche o con metodologie affini a quelle richieste dal bando;
  • per le professionalità creative in ambito tecnologico il bando richiede l’avere svolto attività, continuativa e documentata dal curriculum, afferente alla progettazione creativa in ambito tecnologico, come, a titolo d’esempio: autori e sviluppatori di videogiochi, virtual reality designer, interaction designer e affini.

Alle proposte pervenute sarà attribuito un punteggio massimo di cento punti: l’utilizzo di tecniche di intelligenza artificiale e di tecnologie innovative nelle varie fasi del progetto potranno essere premiati con un massimo di 30 punti come la qualità, originalità, creatività, esaustività e caratteristiche significative della proposta progettuale, in termini di rispondenza alle finalità indicate nel bando.

La rilevanza all’interno del progetto degli aspetti relativi alla promozione e valorizzazione della creatività contemporanea e alla rigenerazione urbana può valere massimo 20 punti come le ricadute attese dall’iniziativa, replicabilità e sostenibilità del progetto.
“Creatività e tecnologia costituiscono fattori vincenti per la riqualificazione delle periferie urbane. L’integrazione dei rispettivi linguaggi – spiega il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Alberto Bonisolipermette di sviluppare modelli innovativi per il miglioramento della qualità della vita di chi risiede nei territori marginali“.

Il bando può essere scaricato da questo link.
La domanda di partecipazione deve essere inviata, pena esclusione, tramite la piattaforma presente all’indirizzo http://www.aap.beniculturali.it/periferiaintelligente/, previa registrazione, entro e non oltre le ore 12.00 del 14/09/2018.

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Periferia intelligente, prima edizione del nuovo bando del Mibact Architetto.info