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Posta certificata per tutti

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Dal 29 novembre prossimo, tutti i professionisti iscritti agli albi dovranno comunicare ai rispettivi ordini o collegi il proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC), che sarà pubblicato a cura degli ordini stessi in un elenco riservato, consultabile in via telematica dalle pubbliche amministrazioni.

E in particolare, ingegneri e architetti si sono mossi per tempo per avere la loro mail ufficiale come previsto dalla legge (articolo 17, comma 7, D1 185/32008).

 I rispettivi Consigli Nazionali hanno, infatti, entrambi stipulato una convenzione (con la società Aruba) per fornire agli iscritti una casella di posta elettronica. Il vicepresidente del Cna, Simone Cola, ha spiegato: «Le caselle attivate sono circa 100mila, ne offriamo una a ogni iscritto». Il pacchetto PEC è gratuito il primo anno, dal secondo anno, costa 1,5 euro più Iva.

«Entro fine novembre – ha continuato Cola – sarà disponibile anche il servizio aggiuntivo della firma digitale e dei relativi supporti tecnici, tipo smart card, per cui abbiamo siglato la convenzione con Aruba. Lo comunicheremo nelle prossime settimane». 

Ma tra gli Ordini provinciali c’è chi ha già provveduto a stipulare convenzioni autonome con gli enti certificatori, con l’amara sorpresa di ritrovarsi a pagare prezzi più alti. Ad esempio a Verona, dove il costo della PEC dopo il primo anno, è di 3,5 euro più Iva. E ad Agrigento, dove la mail costa dai 3 ai 5 euro più Iva.

Fra gli Ordini provinciali che si sono muniti di PEC indipendentemente dal consiglio nazionale ci sono anche: Roma, Firenze, Prato, Milano, Mantova, Torino e Reggio Calabria.

Mentre fra gli Ordini provinciali che hanno aspettato  la stipula a livello centralizzato ci sono quelli di Napoli, Palermo, Venezia e Padova.

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