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Architetti italiani in Europa: la guida Ue al riconoscimento delle qualifiche

Un portale europeo e una guida in 66 domande e risposte per offrire supporto ai professionisti tecnici che vogliono lavorare in ambito Ue

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Dal 18 gennaio 2016 i liberi professionisti – compresi quelli tecnici – possono utilizzare la nuova “tessera professionale europea”, che consente loro di muoversi liberamente all’interno del mercato europeo. La tessera è stata introdotta dalla direttiva 2005/36/Ce sul riconoscimento delle qualifiche professionali, che il Consiglio europeo ha modificato a novembre 2013 proprio con l’obiettivo di facilitare la mobilità dei professionisti in ambito Ue.
La stessa direttiva definisce la tessera come “un certificato elettronico attestante o che il professionista ha soddisfatto tutte le condizioni necessarie per fornire servizi, su base temporanea e occasionale, in uno Stato membro ospitante o il riconoscimento delle qualifiche professionali ai fini dello stabilimento in uno Stato membro ospitante”.

Entro fine gennaio è attesa la consegna delle prime ‘tessere’. Intanto, in vista della scadenza del recepimento della direttiva (appunto, il 18 gennaio), l’Ue ha reso disponibile online una sezione ad hoc dedicata proprio al tema del riconoscimento qualifiche.
Disponibile a questo link in tutte le lingue ufficiali comunitarie, la sezione si rivolge proprio ai professionisti che, volendo lavorare in un altro paese europeo in cui la propria professione è regolamentata, necessitano del riconoscimento ufficiale delle qualifiche professionali per poter iniziare a esercitare.
Come spiega Confprofessioni, il sito illustra cosa sono le professioni regolamentate e le differenze tra Paesi europei, specificando anche la procedura da seguire nel caso in cui la professione sia regolamentata nel paese di origine e non in quello ospitante, e viceversa. Viene inoltre presentato l’iter per ottenere il riconoscimento delle qualifiche professionali e quindi l’accesso alla professione all’estero, le procedure amministrative e i documenti richiesti, come copie certificate o traduzioni giurate. Infine, nel sito sono contenute altre informazioni relative all’utilizzo del titolo, agli ordini professionali e ai requisiti linguistici.
Insieme al microsito, è stata rilasciata anche una “Guida” in 66 domande con altrettante risposte, che è possibile scaricare gratuitamente direttamente dal nostro portale.

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