Pubblicata in G.U l'approvazione delle modifiche allo statuto di Inarcassa | Architetto.info

Pubblicata in G.U l'approvazione delle modifiche allo statuto di Inarcassa

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Premessa:
In un laconico comunicato Inarcassa dichiara che ?Seguiranno istruzioni in merito alla decorrenza?. Voci di corridoio sostengono che sia stato chiesto un parere ai Ministeri competenti per stabilire l?entrata in vigore delle nuove norme.

Con decreto interministeriale in data 5 marzo 2010 sono state approvate con condizioni le modifiche dello statuto di Inarcassa – Cassa nazionale di previdenza ed assistenza per gli ingegneri ed architetti liberi professionisti, concernenti, rispettivamente, contributo soggettivo, contributo integrativo, pensione di vecchiaia, pensione di anzianit?, rivalutazione delle pensioni e dei contributi, adottate dal Comitato nazionale dei delegati nell’adunanza del 25, 26, 27 giugno e 21, 22 luglio 2008.
Le modifiche in questione, che dovrebbero entrare in vigore dal 3 Aprile 2010 (15 giorni dopo la loro pubblicazione) dovrebbero essere, a meno delle condizioni imposte nel decreto di approvazione di cui non siamo al momento a conoscenza, le seguenti:

  1. innalzamento progressivo dell?aliquota di contribuzione soggettiva pari ad un punto percentuale all?anno (dall?attuale 10% al 14,5% dopo quattro anni), con destinazione di una quota pari allo 0,5% al finanziamento di attivit? assistenziali; l?aumento del contributo minimo soggettivo dagli attuali 1.200 euro fino a 1.800 euro, gradualmente in cinque anni e successivamente rivalutati annualmente in proporzione alle variazioni dell?indice ISTAT; maggiori agevolazioni per i giovani fino a 35 anni;
  2. raddoppio dell?aliquota di contribuzione integrativa dall?attuale 2% al 4%, con adeguamento annuo del contributo minimo in base all?indice ISTAT;
  3. introduzione di soglie limite per la convalida dell?anno di anzianit? ai fini del calcolo della pensione con metodo retributivo (6.000 euro per reddito IRPEF o 10.000 euro per volume IVA); nel caso di mancato raggiungimento di una delle due soglie limite, la pensione risulter? costituita da: a) una quota calcolata con metodo retributivo per le annualit? con dichiarazioni IRPEF o IVA superiori alle soglie limite; b) una quota calcolata con metodo contributivo per le annualit? con dichiarazioni IRPEF e IVA inferiori alle predette soglie;
  4. allungamento del periodo di riferimento per il calcolo del reddito medio pensionabile, dai migliori 20 redditi degli ultimi 25 dichiarati (a regime nel 2009) ai migliori 25 redditi degli ultimi 30 dichiarati (a regime nell?arco di un quinquennio);
  5. nuovi requisiti per il pensionamento di anzianit? (con l?introduzione di quote, date dalla somma tra et? e anzianit? contributiva, che a regime dovranno risultare pari almeno a 98) con una riduzione della pensione in base all?et? di pensionamento (dal 17,3% per i 58 anni al 3% per i 64 anni). Agli iscritti che, all?entrata in vigore delle suddette norme, avranno et? ed anzianit? pari, rispettivamente, ad almeno cinquantacinque e trenta anni di versamenti verr? applicata la normativa attuale.

Le modifiche deliberate entreranno a regime con la cadenza indicata nella tabella sottostante:

RIFORMA PER LA SOSTENIBILIT?: GRADUALITA? DELLE MODIFICHE

Anno

Attuale

I?
anno

II?
anno

III?
anno

IV?
anno

V?
anno

Anni
successivi

Aliquota Contr.Soggettivo

10%

11,5%

12,5%

13,5%

14,5%

14,5%

14,5%

Contributo Soggettivo minimo (in ?)

1.200

1.400

+ ISTAT

1.600

+ ISTAT

1.800

+ ISTAT

Aliquota Contr.Integrativo

2%

4%

4%

4%

4%

4%

4%

Agevolazione ai giovani (n? anni)

3

5

5

5

5

5

5

Introduzione soglie limite (reddito e volume d?affari) per la convalida dell?anno di anzianit? ai fini del calcolo della pensione con metodo retributivo

Introduzione soglie limite

Reddito (in ?)

6.000

da rivalutare annualmente con l?indice ISTAT

Volume d?affari IVA (in ?)

10.000

da rivalutare annualmente con l?indice ISTAT

Reddito medio pensionabile

n? redditi migliori

20(1)

21

22

23

24

25

25

n? ultimi redditi

25(1)

26

27

28

29

30

30

Pensione di anzianit?

Quote per diritto (et?+anzianit?)

96

96

97

97

98

98

Coefficienti di riduzione

Applicazione di coefficienti di riduzione per et? di pensionamento inferiori a 65 anni(2)

  1. (1) Nel 2009.
  2. (2) Per 58 anni: 17,3%; per 59 anni: 15,3%; per 60 anni: 13,1%; per 61 anni: 10,8%; per 62 anni: 8,4%; per 63 anni: 5,8%; per 64 anni: 3%.

Nel complesso, le misure deliberate dal Comitato Nazionale dei Delegati assicurano la sostenibilit? della gestione cos? come richiesto dalla Legge Finanziaria del 2007. In base alle valutazioni attuariali il Saldo previdenziale (pareggio tra entrate e uscite previdenziali) rimane positivo fino al 2032, mentre il Saldo corrente o totale (pareggio tra tutte le entrate e tutte le uscite) si allunga fino al 2044. Infine il Patrimonio rimane positivo fino al 2066 e rimane almeno pari alla riserva legale fino al 2055.

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