Servizi di architettura e ingegneria: in GU i requisiti degli operatori economici | Architetto.info

Servizi di architettura e ingegneria: in GU i requisiti degli operatori economici

Il Regolamento pone particolare attenzione alla partecipazione dei giovani professionisti nei bandi relativi ad incarichi e concorsi di progettazione e di idee

servizi di architettura e ingegneria
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Dal prossimo 28 febbraio, il Decreto del MIT  detterà una nuova regolamentazione per la partecipazione alle procedure di affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria. A tal riguardo, i professionisti, singoli o associati, devono possedere i seguenti requisiti:

a) essere in possesso di laurea in ingegneria o architettura o in una disciplina tecnica attinente all’attività prevalente oggetto del bando di gara, oppure, nelle procedure di affidamento di servizi che non richiedono il possesso di laurea, essere in possesso di diploma di geometra o altro diploma tecnico attinente alla tipologia dei servizi da prestare, nel rispetto dei relativi ordinamenti professionali;

b) essere abilitati all’esercizio della professione nonché iscritti al momento della partecipazione alla gara, al relativo albo professionale previsto dai vigenti ordinamenti, ovvero abilitati all’esercizio della professione secondo le norme dei paesi dell’Unione europea cui appartiene il soggetto.

Per quanto riguarda le società di professionisti, i requisiti, come si legge all’articolo 2 del Decreto, sono:

a) organigramma aggiornato comprendente i soggetti direttamente impiegati nello svolgimento di funzioni professionali e tecniche, nonché di controllo della qualità e in particolare:
1. i soci;
2. gli amministratori;
3. i dipendenti;
4. i consulenti su base annua, muniti di partita I.V.A. che firmano i progetti, o i rapporti di verifica dei progetti, o fanno parte dell’ufficio di direzione lavori e che hanno fatturato nei confronti della società una quota superiore al cinquanta per cento del proprio fatturato annuo risultante dall’ultima dichiarazione I.V.A.;

b) l’organigramma di cui alla lettera a) riporta altresì, l’indicazione delle specifiche competenze e responsabilità.

L’art. 3 del Decreto, dedicato alle società di in ingegneria dispone la presenza di almeno un direttore tecnico con funzioni di collaborazione alla definizione degli indirizzi strategici del soggetto cui fa capo, di collaborazione e controllo delle prestazioni svolte dai tecnici incaricati delle progettazioni.

A sua volta, il direttore tecnico deve:

  1. essere in possesso di laurea in ingegneria o architettura o in una disciplina tecnica attinente all’attività prevalente svolta dalla società;
  2. essere abilitato all’esercizio della professione da almeno dieci anni nonché iscritto, al momento dell’assunzione dell’incarico, al relativo albo professionale previsto dai vigenti ordinamenti, ovvero abilitato all’esercizio della professione secondo le norme dei paesi dell’Unione europea cui appartiene il soggetto.

La società delega il compito di approvare e controfirmare gli elaborati tecnici inerenti alle prestazioni oggetto dell’affidamento, al direttore tecnico o ad altro ingegnere o architetto dipendente dalla medesima società e avente i medesimi requisiti.

L’approvazione e la firma degli elaborati comportano la responsabilità solidale civile del direttore tecnico o del delegato con la società di ingegneria nei confronti della stazione appaltante.

Il direttore tecnico è formalmente consultato dall’organo di amministrazione della società per la definizione degli indirizzi relativi all’attività di progettazione, per la decisione di partecipazioni a gare per affidamento di incarichi o a concorsi di idee o di progettazione, nonché in materia di svolgimento di studi di fattibilità, ricerche, consulenze, progettazioni, direzioni dei lavori, valutazioni di congruità tecnico-economica e studi di impatto ambientale.

Le società di ingegneria, predispongono e aggiornano l’organigramma comprendente i soggetti direttamente impiegati nello svolgimento di funzioni professionali e tecniche, nonché di controllo della qualità’ e in particolare:

  1.  i soci;
  2. gli amministratori;
  3. i dipendenti;
  4. i consulenti su base annua, muniti di partiva I.V.A. che firmano i progetti, o i rapporti di verifica dei progetti, o fanno parte dell’ufficio di direzione lavori e che hanno fatturato nei confronti della società una quota superiore al cinquanta per cento del proprio fatturato annuo risultante dall’ultima dichiarazione I.V.A.

L’organigramma riporta, anche l’indicazione delle specifiche competenze e responsabilità. Se la società svolge anche attività diverse dalle prestazioni di servizi di cui all’articolo 46 del codice, nell’organigramma sono indicate la struttura organizzativa e le capacità professionali espressamente dedicate alla suddetta prestazione di servizi. I relativi costi sono evidenziati in apposito allegato al conto economico.

La norma relativa ai requisiti dei raggruppamenti temporanei impone che i requisiti siano posseduti dai partecipanti al raggruppamento.
I raggruppamenti temporanei, inoltre, devono prevedere la presenza di almeno un giovane professionista, laureato abilitato da meno di cinque anni all’esercizio della professione secondo le norme dello Stato membro dell’Unione europea di residenza, quale progettista.

Per le procedure di affidamento che non richiedono il possesso del diploma di laurea, il giovane deve essere in possesso di diploma di geometra o altro diploma tecnico attinente alla tipologia dei servizi da prestare abilitato da meno di cinque anni all’esercizio della professione secondo le norme dello Stato membro dell’Unione europea di residenza, nel rispetto dei relativi ordini
professionali.

I requisiti del giovane non concorrono alla formazione dei requisiti di partecipazione richiesti dai committenti.

Ferma restando l’iscrizione al relativo albo professionale, il progettista presente nel raggruppamento può essere:

  1. un libero professionista singolo o associato;
  2. con riferimento alle società tra professionisti, un amministratore, un socio, un dipendente o un consulente su base annua che abbia fatturato nei confronti della società una quota superiore al cinquanta per cento del proprio fatturato annuo risultante dall’ultima dichiarazione IVA;
  3. con riferimento ai prestatori di servizi attinenti l’architettura l’ingegneria di altri Stati membri, un soggetto avente caratteristiche equivalenti, conformemente alla legislazione vigente nello Stato membro dell’Unione europea in cui è stabilito, ai soggetti indicati alla lettera a), se libero professionista singolo o associato, ovvero alla lettera b), se costituito in forma societaria.

Per i consorzi stabili, di società di professionisti e di società di ingegneria e dei GEIE, i requisiti devono essere posseduti dai consorziati o partecipanti ai GEIE.

I consorzi stabili di società di professionisti e di società di ingegneria, anche in forma mista, devono essere formati da non meno di tre consorziati che abbiano operato nei settori dei servizi di ingegneria e architettura.

Tutti questi soggetti hanno l‘obbligo di comunicare all’A.N.A.C., che li inserisce nel casellario delle società di ingegneria e professionali, i seguenti dati:

  1. entro trenta giorni dall’adozione, l’atto costitutivo e ogni altro atto relativo a successive variazioni dell’assetto societario;
  2. entro dieci giorni dall’adozione, l’organigramma, nonché ogni loro successiva variazione;
  3. entro trenta giorni dall’approvazione dei bilanci, il fatturato speciale;
  4.  entro cinque giorni dall’iscrizione dell’atto sul registro imprese, la delibera di nomina del direttore tecnico.

Tutti i dati comunicati, inserite nel casellario dell’A.N.A.C., confluiscono nella banca dati nazionale degli operatori economici e sono utilizzati per le opportune verifiche ai fini della partecipazione alle gare per gli affidamenti di servizi di architettura e di ingegneria.

Questa verifica si riferisce alla sola parte della struttura organizzativa relativa alla procedura di affidamento dei servizi di architettura e ingegneria.

Fermo restando quanto previsto in materia di DURC dalla legislazione vigente, alle attività professionali prestate dalle società si applica il contributo integrativo qualora previsto dalle norme legislative che regolano la Cassa di previdenza di categoria cui ciascun firmatario del progetto fa riferimento in forza della iscrizione obbligatoria al relativo albo professionale. Il contributo dovrà essere versato pro quota alle rispettive Casse secondo gli ordinamenti statutari e i regolamenti vigenti.

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