Servizi di architettura e ingegneria: nasce l'Osservatorio degli architetti | Architetto.info

Servizi di architettura e ingegneria: nasce l’Osservatorio degli architetti

Attivo da aprile 2017, l'Osservatorio eseguirà attività di verifica sui bandi pubblicati per servizi di architettura e ingegneria su segnalazioni degli iscritti. Tra le funzioni aggiuntive, predisporre bandi e concorsi tipo per le stazioni appaltanti

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Nasce l’Osservatorio Nazionale sui Servizi di Architettura e Ingegneria del Consiglio nazionale architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori. L’organo ufficiale degli architetti lo ha annunciato ufficialmente in una nota, precisando che l’operatività del tutto sarà prevista da aprile 2017, ma già a fine gennaio sarà on-line per un periodo di sperimentazione di due mesi.

Obiettivo dell’Osservatorio è verificare, anche su segnalazione degli iscritti, i bandi pubblicati dalle stazioni appaltanti per l’affidamento di Servizi di Architettura e Ingegneria sull’intero territorio nazionale; alimentare uno scambio di informazioni tra gli Ordini provinciali sulle criticità dei bandi pubblicati affinché venga attivato, dall’Ordine competente per territorio, un confronto con le stazioni appaltanti interessate, finalizzato al superamento delle stesse criticità; offrire agli iscritti un servizio utile a valutare preliminarmente l’opportunità di partecipare alle diverse procedure di affidamento.

Inoltre l’Osservatorio intende fornire alle Stazioni Appaltanti un supporto rapido ed efficace per la stesura dei disciplinari di gara. A tale scopo, gli architetti metteranno a disposizione delle stazioni appaltanti appositi bandi tipo sugli affidamenti dei servizi di architettura e ingegneria e sui concorsi di idee e di progettazione, per le varie fasce individuate dal nuovo codice dei contratti.

Le modalità di funzionamento dell’Osservatorio saranno articolate attraverso una Unità Centrale (istituita presso il Dipartimento Lavori pubblici del Consiglio Nazionale) che esprime pareri su richiesta degli Ordini Provinciali, fruendo del proprio servizio di consulenza tecnico-legale; l’Unità centrale, inoltre, supporta gli Ordini locali nell’interlocuzione con le stazioni appaltanti; raccoglie, in una banca dati informatica le segnalazioni pervenute dalle sezioni locali; redige un report annuale sulle criticità rilevate per poter suggerire allo stesso Consiglio Nazionale le iniziative più opportune per superarle.

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Le Sezioni locali, istituite presso gli Ordini provinciali, effettuano, invece, il monitoraggio e la verifica dei bandi con il supporto di una apposita check-list – impostata su [email protected], la piattaforma informatica del Consiglio Nazionale – programmata in modo da raccordare le attività dell’Unità Centrale di Controllo con le Sezioni locali; queste ultime, inoltre, segnalano alle stazioni appaltanti le criticità rilevate nei bandi, suggerendo le soluzioni per superarle. Infine, ove richiesto, le sezioni locali supportano le stazioni appaltanti nel redigere i bandi, fruendo dei bandi tipo e della check- list dell’Osservatorio.

L’elemento di raccordo tra l’Unità Centrale e le Sezioni Locali saranno i sei coordinamenti interregionali (Nord-Ovest: Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria; Nord-Est: Friuli, Lombardia, Trentino, Veneto; Centro/Nord: Emilia Romagna, Marche, Toscana; Centro Sud: Lazio, Abruzzo, Molise, Umbria; Sud: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia; Isole: Sicilia, Sardegna).

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