Tutti alle urne: per il rinnovo dei Consiglidegli Ordini provinciali si vota il 3 ottobre 2005. | Architetto.info

Tutti alle urne: per il rinnovo dei Consiglidegli Ordini provinciali si vota il 3 ottobre 2005.

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Tutti alle urne: per il rinnovo dei Consigli
degli Ordini provinciali si vota il 3 ottobre 2005.
Le candidature vanno presentate entro il 26 settembre 2005


Di seguito si allega il VADEMECUM predisposto dall’ UFFICIO LEGALE del CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI INGEGNERI per lo svolgimento delle operazioni elettorali per il rinnovo dei Consigli degli Ordini provinciali in ossequio alla – Nota n.10259 in data 01.09.05 del Ministero della Giustizia

 Come è noto il recente Regolamento elettorale – DPR 8/07/2005 n. 169 – all’articolo 3 reca la nuova disciplina per le elezioni dei Consigli degli Ordini provinciali (ora: territoriali). 
 Le disposizioni contenute in detto articolo hanno sollevato delle perplessità in vari Ordini provinciali, riguardo il corretto svolgimento della procedura elettorale. 
 Nel rispetto della disciplina vigente, con il presente “vademecum” si intendono pertanto chiarire alcuni quesiti ricorrenti e dare suggerimenti tratti dalla lettura complessiva e sistematica del Regolamento elettorale. 
Quanto sopra limitatamente ad alcuni aspetti obbiettivi, fatta salva l’autonomia dell’Ordine di determinarsi come meglio crede e senza entrare nel merito di questioni interpretative che non competono al CNI in quanto potrebbero determinare conflitti con il ruolo di magistratura in materia di reclami elettorali che la legge attribuisce appunto al CNI.
 
 Il giorno di indizione delle elezioni, a norma dell’art. 4 del D.L. n. 115/2005, convertito in legge 17 agosto 2005, n. 168, rimane individuato al 15 settembre 2005, ma – su apposita richiesta del Consiglio Nazionale – il Ministero della Giustizia, con nota n. 10259 del 1 settembre 2005,  ha chiarito che in sede di prima applicazione del nuovo Regolamento elettorale le elezioni sono state indette dal legislatore con l’art. 4 del D.L. n. 115/2005, convertito con legge n. 168 del 17 agosto 2005.
Ne consegue che non compete all’Ordine indire le elezioni, ma l’Ordine deve “nella propria autonomia” stabilire tutti gli aspetti procedurali connessi allo svolgimento delle operazioni di voto (contenuto, data di spedizione dell’avviso di votazione o altre modalità di comunicazione, numero e composizione dei seggi, orari di apertura dei seggi, ecc.), con la sola condizione che vengano rispettate le cadenze temporali delle votazioni fissate dalla legge e dal Regolamento.
 Si precisa, in primo luogo, che l’ultimo periodo del 1° comma dell’art. 4 del D.L. n.115/2005 si occupa degli Ordini provinciali, il cui mandato abbia una più lunga durata rispetto alla data del 15 settembre 2005 (in quanto rinnovati ai sensi della legge 1 agosto 2003 n. 200, ovvero in quanto sono stati commissariati). 
In base a tale disposizione, i Consigli degli Ordini che si sono rinnovati ai sensi della predetta legge n.200, ovvero a seguito di commissariamento, voteranno infatti alla loro scadenza naturale (nel rispetto del Regolamento, dovranno indire le elezioni almeno 50 giorni prima della scadenza). 
 Col nuovo Regolamento, inoltre, non vengono più considerati i mandati precedenti dei Consiglieri e del Presidente, quindi costoro possono ricandidarsi per un massimo di (altri) due mandati agli effetti dell’art. 2, comma 4 e dell’art. 4, comma 1, del Regolamento.
 
 La prima votazione dovrà iniziare il quindicesimo giorno feriale successivo al 15 settembre 2005 e quindi il giorno 3 ottobre 2005.
 Il seggio elettorale è aperto, in prima votazione, per otto ore al giorno per due giorni feriali immediatamente consecutivi; in seconda votazione, per otto ore al giorno per gli otto giorni feriali immediatamente consecutivi; in terza votazione, per otto ore al giorno per i dieci giorni feriali immediatamente consecutivi (comma 14 dell’art.3 del Regolamento elettorale).
  I tempi della seconda e terza votazione di cui al comma 14 sono ridotti alla metà negli Ordini con meno di tremila iscritti.
Il seggio è chiuso dalle ore 22.00 alle ore 9.00. Concluse le operazioni di voto, il presidente del seggio dichiara chiusa la votazione. Alle ore 9.00 del giorno successivo, il presidente del seggio, assistito da due scrutatori, procede allo scrutinio. 
 Ciascuna votazione, ove non si raggiunga il quorum (esclusa ovviamente l’ultima), non concorre a formare il quorum della votazione successiva. Difatti il Regolamento (art. 3, comma 13) prevede che il presidente di seggio debba dichiarare il mancato raggiungimento del quorum e che le schede votate vanno archiviate senza scrutinarle. 
 Altra novità è la possibilità di votare un numero di candidati inferiore a quello del numero dei consiglieri da eleggere.  
 Il Regolamento prevede altresì che se la scheda compilata dall’elettore contiene un numero di nominativi maggiore di quello dei consiglieri da eleggere, in questo caso si prendono in considerazione solo quelli che rientrano nel numero dei posti disponibili (vedi art. 2, comma 3, e art. 3, comma 11). 
 Si precisa ancora che il Regolamento dispone che ogni elettore, a qualunque sezione dell’albo appartenga, può esprimere il proprio voto per eleggere sia i candidati della sezione A sia quelli della sezione B.  Si rammenta, inoltre, che ai sensi dell’art. 3, comma 6, del nuovo Regolamento elettorale, è oggi possibile, a discrezione dell’Ordine, istituire più seggi elettorali – nella stessa sede dell’Ordine oppure altrove – oltre al seggio centrale. Se sono istituiti più seggi elettorali, chiaramente devono essere nominati più presidenti di seggio, vicepresidenti, segretari e scrutatori di seggio. 
 Il presidente, il vice presidente, il segretario e almeno due scrutatori per ogni seggio devono essere scelti dal Consiglio, con la delibera relativa alle elezioni, tra gli iscritti all’albo. 
 A tal proposito si suggerisce, considerato l’impegno richiesto al collegio elettorale, di accertare preventivamente la disponibilità dei colleghi ad assumere l’incarico e di nominare un numero di scrutatori adeguato alla consistenza degli iscritti e al numero di ore e giorni necessari per lo svolgimento delle operazioni elettorali. 
 Riguardo le operazioni di voto la scheda sarà unica e conterrà un numero di righe pari ai consiglieri da eleggere (art. 3, comma 11, del Regolamento). L’elettore deve esprimere il proprio voto scrivendo nome e cognome del candidato o dei candidati per i quali intende votare.E’ escluso per le elezioni degli Ordini territoriali il voto per corrispondenza. 
 Sempre come suggerimento, poiché non è fissato uno spazio temporale nelle ipotesi di mancato raggiungimento del quorum in prima e seconda convocazione ed eventualmente della terza, sarebbe opportuno che già al momento della convocazione degli iscritti il Consiglio dell’Ordine li sollecitasse ad informarsi dell’eventuale mancato raggiungimento del quorum e della conseguente prosecuzione delle votazioni secondo le modalità indicate dal comma 14 dell’art. 3 del Regolamento. L’Ordine potrà comunque adottare i sistemi di comunicazione della suddetta informazione che riterrà opportuni. 
 In sostanza, la regola è che qualora in precedenza non si sia raggiunto il quorum le votazioni proseguiranno consecutivamente, fino al raggiungimento del quorum necessario. 
 Una importante novità introdotta dal Regolamento è quella della candidatura che deve essere indicata al Consiglio dell’Ordine fino a sette giorni prima della data fissata per la prima votazione (quindi entro il 26 settembre 2005). Altra novità consiste nel fatto che ove non siano state presentate candidature da parte di iscritti alla sezione B, qualunque iscritto alla sezione B, in base al Regolamento, è eleggibile. Identica soluzione vale per gli iscritti alla sezione A dell’albo. 
 Ove non vi siano iscritti alla sezione B, invece, il Regolamento prevede che tutti i Consiglieri siano eletti tra gli iscritti alla sezione A. 
 Contestualmente alla delibera sulle procedure elettorali, il Consiglio dell’Ordine stabilisce il contenuto dell’avviso di convocazione da trasmettere almeno dieci giorni prima della data di inizio delle votazioni (quindi entro il 23 settembre 2005), ma non prima della data del 15 settembre (onde poter calcolare e scrivere sull’avviso il numero esatto degli iscritti alla predetta data, in ottemperanza all’art. 3 comma 4 del Regolamento). 
 Si rammenta, infine, che tutti i Consigli degli Ordini, in base al Regolamento elettorale, sono tenuti ad inviare tempestivamente al Consiglio Nazionale il proprio ”avviso di convocazione” delle votazioni, per la pubblicazione sul sito Internet del CNI (art. 3, comma 3, del Regolamento).

 
 
     

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