A San Paolo del Brasile una residenza come il 'Jenga' | Architetto.info

A San Paolo del Brasile una residenza come il ‘Jenga’

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62 appartamenti con cortile privato, accatastati l’uno sull’altro come fossero i mattoncini del Jenga, il celebre gioco da tavolo. È il progetto “360°”, dell’architetto brasiliano Isay Weinfeld, attualmente in fase di costruzione a San Paolo del Brasile.

Un’idea che nasce per proporre un’alternativa all’edificio residenziale ‘tradizionale’, dove gli appartamenti sono affiancati e ‘impilati’ reciprocamente senza spazio o aria, a suggerire una compattezza che potrebbe non essere più la soluzione adeguata per una megalopoli a forte crescita demografica come San Paolo. La piccola rivoluzione pensata da Weinfield con il suo socio Domingos Pascali prende le distanze persino dalle pionieristiche proposte di altri grandi architetti contemporanei, come ad esempio il bosco verticale per Milano di Stefano Boeri Architetti: gli appartamenti del 360°, disposti in modo sfalsato, hanno infatti veri e propri cortili privati, e non semplici balconi, pensati come ‘living spaces’ a tutto tondo. Una soluzione che permette di valorizzare a pieno le singole unità abitative, garantendo anche una discreta privacy a ciascun residente.

Complessivamente vengono proposte 7 tipologie diverse di appartamento, da 130, 170 e 250 mq, combinati in gruppi di 2, 3 o 4 case per piano, in 6 posizioni differenti. Oltre alla varietà compositiva delle abitazioni, spicca anche il suggestivo accesso all’edificio: un sentiero sospeso che conduce all’atrio principale, interamente circondato da una vasca perimetrale. Al livello base inoltre, trovano spazio altri servizi, come la lavanderia, una sala riunioni e una palestra. Più in basso, tre piani di parcheggio, magazzini, una sauna e un’altra piscina. Nonostante siano al di sotto dell’accesso al palazzo, questi livelli sono ‘semi-sotterranei‘, in quanto il suolo su cui è fondato l’edificio è scosceso, garantendo così agli esercizi e ai servizi parziale illuminazione e ventilazione naturale.

Nel 2009 il progetto di 360° ha vinto il prestigioso riconoscimento del Future Project Award, promosso dal magazine Architectural Review, come vincitore assoluto dell’edizione e vincitore della categoria residenziale. Un successo bissato dal Girrasol Building, sempre di Weinfeld, premiato nel 2012 come miglior edificio, e che può essere considerato un’evoluzione del percorso dell’architetto brasiliano sugli “Stacked Buildings”.

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