"Abitare il Mediterraneo": i vincitori del premio dedicato all'architettura religiosa | Architetto.info

“Abitare il Mediterraneo”: i vincitori del premio dedicato all’architettura religiosa

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Filipa Roseta Vaz Monteiro e Francisco Vaz Monteiro per la chiesa e il complesso comunitario portoghese Senhora Boa Nova a Estoril; Antonio Carcione, Giuseppe Amadore, Alessandro Zanchi, Giovanni Calabrese Carmelo Russo per il recupero e la riconversione della Chiesa dei Santi Giorgio e Dionigi a Catania; Giuseppe Pellitteri, Dario Riccobono, Vincenzo Venezia, Enzo La Scalia, Salvatore Interbartolo, Francesco Di Maio, Alessia Riccobono (nella specifica sezione dedicata ad architetti iscritti ad Ordini siciliani) per il Complesso parrocchiale di San Gregorio ad Agrigento.

Senhora Boa Nova a Estoril, primo classificato nella sezione nuove realizzazioni

Sono questi i vincitori della IV edizione del Premio internazionale “Abitare il Mediterraneo”, bandito dal Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, dalla Consulta regionale degli architetti della Sicilia e dalla Unione mediterranea degli architetti (Umar), quest’anno dedicato all’architettura religiosa.

Chiesa dei Santi Giorgio e Dionigi a Catania, progetto vincitore della sezione recupero o riconversione di architetture esistenti

Il Premio internazionale di realizzazioni architettoniche è dedicato ai professionisti che, attraverso il loro lavoro, idee e passioni incidono sulle trasformazioni della società nel Mediterraneo, promuovendo il dialogo interculturale e interetnico con l’obiettivo di alimentare uno scambio di idee, conoscenze, approcci.

Il complesso parrocchiale di San Gregorio ad Agrigento, primo classificato tra i partecipanti iscritti agli Ordini degli architetti di Sicilia

Tra gli altri vincitori del Premio va segnalata la menzione speciale assegnata a Matilde Cassani per Spiritual devices (sacred spaces in profane buildings) e quattro menzioni a Fabio Alfano per la Cappella Maria Donna di Pace; a Giuseppe Di Vita per il Complesso parrocchiale Santa Maria di Nazareth in San Cataldo; a Giovanni Ingallinera per una moschea per Telagh e a Luigi Leoni e Chiara Rovati per la Chiesa Madre di Dio – Grotta del Latte – Betlemme (Palestina).

 

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